L’Olimpia Milano cede al PAOK Salonicco nell’ultima amichevole prima del debutto ufficiale di sabato prossimo. Un avvio sui binari dell’equilibrio, con il duello a distanza tra Wright e Mitrou-Long a infiammare i primi dieci minuti, lascia presto spazio all’allungo del PAOK. Nel secondo quarto gli ellenici piazzano un break di 7-0 che scava il primo solco significativo, permettendo loro di andare all’intervallo lungo su un rassicurante +9 (43-52).
La terza frazione vive di strappi continui, ma a gestire meglio la fiammata è il PAOK, che si affaccia agli ultimi dieci minuti con 12 lunghezze di vantaggio. La spallata definitiva arriva all’alba dell’ultimo quarto: guidati da un Mitrou-Long incontenibile (autore di 8 punti consecutivi nel momento chiave), i greci volano fino al +20. Il tentativo di reazione finale dell’Olimpia serve solo a rendere meno amaro il passivo: alla sirena il tabellone recita 77-89.
MVP: Diego Flaccadori – 15 punti a referto senza errori al tiro per l’ex Trento. Un bel segnale mandato a Darius Thompson e RJ Cole, oltre a un bell’enigma da risolvere per coach Poeta.
Da rivedere: Jason Burnell – l’impatto con il livello europeo non è stato certo quello che si aspettavano a Milano. Tuttavia, il giocatore non può essere questo: deve solo lavorare sodo per far vedere tutto il suo valore.
Armani Olimpia Milano
Jason Burnell 5– terza partita contro formazioni di alto livello e terza prestazione negativa per l’ex Brescia. Deve adattarsi al contesto europeo, certo, ma anche nella metà campo difensiva il suo contributo è decisamente sotto le attese.
RJ Cole 5.5 – un passo indietro rispetto al torneo di Creta. Questa sera ha faticato parecchio nella gestione dei ritmi e anche il P&R con Wright non è stato efficace come al solito..
Moses Wright 7– si conferma un pilastro fondamentale per questa squadra. Solida la prestazione in attacco, nonostante qualche piccola sbavatura difensiva nel primo tempo. Quando l’Olimpia prova a rientrare, alza di due ottave l’impatto nella propria area rifilando tre stoppate consecutive.
Stefano Tonut 6.5 – buona prova dal punto di vista difensivo: grinta, pressione sulla palla e tanta voglia di incidere. Manca ancora un po’ del suo apporto nella metà campo offensiva.
Leandro Bolmaro 5.5 – prima vera uscita con la nuova maglia per l’argentino. In difesa prende in consegna Osman e riesce a limitarlo, mentre in attacco prova a dare quel quid in più senza però trovare particolare efficacia.
Darius Thompson 5 – prova incolore per il playmaker azzurro. La mancanza di intesa con i compagni è ancora evidente: deve ritrovare in fretta la forma migliore per iniziare a incidere.
Giampaolo Ricci 6 – il capitano non è brillante dal punto di vista fisico e questo ne limita parecchio l’impatto, soprattutto nella metà campo difensiva. Coach Poeta ne centellina saggiamente il minutaggio.
Diego Flaccadori 7.5– decisamente il migliore in casa Olimpia. Con Cole e Thompson in difficoltà, Poeta si affida all’ex Trento e trova risposte importanti: 9 punti nel solo secondo periodo a testimoniare grande personalità. Nel momento caldo è lui il vero faro dell’attacco biancorosso.
Marko Guduric 6.5 – gioca prevalentemente da playmaker regalando sprazzi di ottima qualità. Nel secondo tempo cala vistosamente e ne risente tutta la manovra offensiva: ferma troppo il pallone e commette due o tre palle perse che spalancano il contropiede greco.
Alec Peters 5 – dopo l’ottima prova contro il Fenerbahce, l’ex Olympiacos incappa in una giornata no. Ne è consapevole e, infatti, si prende appena 4 tiri dal campo cercando di mettersi al servizio dei compagni.
Garrison Mathews 5– la peggior prestazione di questa preseason per l’ex Pacers. Prende appena un tiro in tutta la gara e, nel secondo tempo, coach Poeta sceglie di farne a meno.
Devin Booker 6– dopo un avvio faticoso carbura ed entra in ritmo, facendo buone cose su entrambi i lati del campo. Nota positiva e prestazione in crescita rispetto alle precedenti uscite.
Nicola Akele sv– gioca solo qualche scampolo di gara, impossibile da giudicare.
Giuseppe Poeta (voto: 5.5): nel giorno del suo compleanno, la squadra non gli regala la prestazione sperata. È bravo a cavalcare un Flaccadori ispirato nel momento di maggior difficoltà, ma paga a caro prezzo la tenuta difensiva: troppi tiri aperti concessi al PAOK.
Tabellino completo: Armani Olimpia Milano 77-89 PAOK Salonicco







