Il precampionato dell’Olimpia Milano si chiude con una sconfitta contro il PAOK Salonicco e con le parole di coach Peppe Poeta che fotografano una squadra ancora lontana dall’essere un gruppo rodato. Una situazione comprensibile, ma che il tecnico biancorosso non vuole usare come alibi.
«Onestamente non abbiamo fatto una bella partita, con tutte le attenuanti del caso. Avevamo i minuti limitati per tantissimi giocatori, ieri abbiamo fatto un allenamento importante, però non sono scuse: dobbiamo fare meglio. Abbiamo affrontato una squadra più avanti di noi nel percorso di preparazione. Dobbiamo accelerare il processo di metterci insieme e alzare il livello di senso di urgenza.»
Il punto centrale è la mancanza di tempo reale sul campo tutti insieme. Il primo allenamento collettivo risale al 10 settembre, e anche in quella settimana alcuni giocatori erano impegnati con gli impegni legati all’Eurolega. Il risultato è che, di fatto, Milano non ha ancora disputato nemmeno una sessione completa con l’intero roster a disposizione.
Cinque sulla stessa pagina
Poeta ha spiegato che il problema non riguarda una zona specifica del campo, ma qualcosa di più strutturale: la capacità di muoversi come unità. In questa fase, i giocatori si trovano a condividere possessi e situazioni di gioco per la prima volta in assoluto, allenamenti compresi. “Più che su una parte del campo, è mettersi tutti e cinque sulla stessa pagina. In questo momento non lo siamo. È chiaro, sono giocatori che oggi giocavano i primi possessi, inclusi gli allenamenti, per la prima volta insieme, quindi questo è un dato di fatto. Ho fatto rotazioni a 13 per dare minuti a tutti, per mettere in forma tutti, per far toccare il campo a tutti“.
Sul fronte infortuni, come ha riportato nella conferenza Real Olimpia Milano Hall sarà disponibile per la Supercoppa: era assente per alcuni impegni legati all’Eurolega ed è rientrato nella notte. Più da valutare la situazione di Diop, alle prese con un fastidio al polpaccio, anche se Poeta si è detto ottimista sul suo recupero







