Le dichiarazioni di Danilo Gallinari su Kawhi Leonard — nelle quali l’ex azzurro aveva auspicato che la NBA costringesse il giocatore dei Clippers a restituire i 50 milioni percepiti aggirando il salary cap — hanno fatto discutere anche oltreoceano, finendo nel mirino di Draymond Green.
Il quattro volte campione NBA non ha usato mezze misure nel suo podcast, attaccando frontalmente la posizione dell’italiano:
«Sperare che la NBA tolga 50 milioni di dollari a un giocatore è disgustoso. Che senso ha girare con questo tipo di rancore solo perché sei stato ceduto? Non era nemmeno la prima volta che Gallinari veniva scambiato. Sostenere che Kawhi Leonard abbia distrutto la sua carriera è una stupidata.»
La reputazione di Gallinari negli spogliatoi NBA
Green non si è fermato alla difesa di Leonard e ha allargato il discorso a quello che, a suo dire, era il giudizio diffuso su Gallinari all’interno del mondo NBA:
«Era un giocatore di talento, capace di fare male quando era in giornata, ma aveva la fama di essere un po’ pigro. Non era considerato uno disposto a dare tutto per il basket. Uno di quelli che si è presentato con un infortunio alla schiena piuttosto strano, che non era sempre nelle migliori condizioni fisiche perché, stando a quello che circolava, non gliene importava granché.»
Green ha poi spostato l’attenzione sul merito sportivo della questione: Kawhi Leonard non ha il potere di concludere uno scambio. Può fare un nome, chiedere a una franchigia di puntare su un certo giocatore, ma la decisione finale spetta sempre alla società — compresa quella di aggirare il salary cap. «Penso che anche Gallinari preferirebbe Paul George a se stesso», ha aggiunto Green. «E se non è così, è semplicemente ridicolo.»





