Nel successo dell’Olimpia Milano in Supercoppa c’è la firma indelebile di Devon Hall. Rientrato dopo un periodo di stop, il giocatore biancorosso ha sfoderato una prestazione a tutto tondo, conquistando la fiducia totale del gruppo e dello staff tecnico. Coach Peppe Poeta ne ha evidenziato la maturazione non soltanto tecnica, ma soprattutto caratteriale:
«Devon ha disputato una Supercoppa eccellente. Fin dal primo giorno ha mostrato una leadership che ha sempre fatto parte del suo bagaglio, ma se prima era più silenziosa, oggi – dopo due anni di percorso – è diventata anche vocale ed è pienamente riconosciuta da tutti i compagni all’interno dello spogliatoio».
Hall: prestazione totale e la gestione dei momenti chiave
In campo la sua presenza è stata costante e determinante su entrambi i lati del parquet, con numeri che ne certificano l’importanza nello scacchiere milanese:
«Oggi l’ho fatto giocare forse persino troppo – ha ammesso sorridendo Poeta –. Ha messo a referto 8 punti, 7 assist e 4 rimbalzi, confermandosi un giocatore completo a tutto tondo. Nei momenti cruciali della gara gli abbiamo affidato la custodia dei loro uomini più pericolosi, prima Wiltjer e poi Bowman. Insieme a Bolmaro ci garantisce tantissimo in termini di tenuta difensiva».
L’identità difensiva come marchio di fabbrica dell’Olimpia
È stato proprio l’impatto nella propria metà campo a tracciare la strada per la conquista del primo trofeo stagionale. Per Poeta, la fase difensiva rappresenta la vera base su cui costruire l’intera annata dell’Olimpia:
«La vittoria di questa Supercoppa è stata costruita proprio sulla difesa. Alla fine abbiamo tenuto Venezia a 79 punti, dopo che all’intervallo ne avevano segnati 33, esattamente come ieri avevamo concesso soltanto 23 punti nei primi due quarti. Questo è il nostro punto di partenza: dobbiamo continuare a lavorare e costruire la nostra identità attorno a questa solida base difensiva».




