La Supercoppa italiana era lì, a portata di mano. O meglio, a portata di centimetri. L’Umana Reyer ci ha creduto fino in fondo, ha rimontato uno svantaggio pesante e ha avuto tra le mani la possibilità concreta di alzare il primo trofeo della stagione. Alla fine, però, a festeggiare è stata ancora l’Olimpia Milano, che si è imposta 94-87 dopo un tempo supplementare, con i tempi regolamentari chiusi sul 79-79. Neven Spahija è contento di un’altra reazione, ma sono mancati dei dettagli.
Spahija: «Abbiamo giocato con personalità, ma gli errori ci sono costati caro»
Il tecnico della Reyer, Neven Spahija, non ha cercato alibi ma ha indicato con chiarezza dove la partita si è spezzata.
«Noi purtroppo abbiamo cominciato a giocare la nostra partita molto tardi, abbiamo lasciato andare tutto il primo quarto e si è iniziato a produrre attorno al quindicesimo minuto. Però lo abbiamo fatto con grande personalità, trovando un’ottima pallacanestro. Tanto che nel finale abbiamo avuto la concreta possibilità di vincere, però abbiamo commesso tanti errori che alla fine ci sono costati la Supercoppa. Adesso bisogna tornare a Venezia per cercare di risolvere questi piccoli dettagli.»
Sul momento che ha indirizzato definitivamente la gara, Spahija è stato preciso:
«Hanno fatto meno errori di noi nel finale. Decisivo, a mio avviso, è stato il rimbalzo perso nelle battute conclusive. Poi l’esperienza dei giocatori di Milano ha indirizzato la vittoria.»
Va ricordato che Venezia si è presentata alla Nova Arena senza Sir Jabari Rice, operato al piede e fuori per circa tre mesi, e senza il suo sostituto designato Erick Green. I meneghini hanno gestito meglio i momenti chiave dell’overtime, ma la Reyer ha confermato la solidità che aveva già permesso di vincere la semifinale sabato.
Sulla competitività della squadra in chiave campionato, Spahija ha preferito la cautela:
«È troppo presto per dire quanto siamo competitivi e se lo siamo più dell’anno scorso. Ho troppa esperienza per lasciarmi andare a questo tipo di valutazioni. Però la nostra intenzione è senz’altro quella di provare a essere più competitivi.»




