Seconda sconfitta in Eurolega per l’Olimpia Milano, sempre in trasferta ma questa volta alla Buesa Arena contro il Baskonia. Brutta prestazione dei biancorossi, apparsi troppo confusi e senza l’atteggiamento giusto in campo.
Parte malissimo la squadra di poeta, subendo subito un parziale di 8-0 e faticando a rientrare a causa delle pessime percentuali in attacco e della scarsa comunicazione in difesa. I biancorossi chiudono il primo tempo sul 44-36, con una sola tripla segnata. Nel terzo quarto Milano reagisce e, grazie anche a un buon finale di RJ Cole, torna a contatto. Nell’ultimo parziale l’EA7 passa anche brevemente in vantaggio, ma il Baskonia sfrutta la frenesia degli ospiti e piazza un altro parziale decisivo. La tripla di Kurucs a un minuto dal termine sancisce il +10 per gli spagnoli, che conquistano la vittoria finale.
MVP: AJ Lawson – L’americano è il trascinatore della squadra di Galbiati, il più costante tra i suoi. Punisce costantemente Milano.
Da rivedere: Alec Peters – Prestazione praticamente impalpabile, nonostante la doppia cifra messa a segno. Deve alzare il livello per fare sì che anche Milano faccia altrettanto.
Olimpia Milano
Burnell – 5.5 continua a subire l’impatto fisico e di intensità dell’Eurolega, ma nonostante questo prova a stare al passo con un paio di giocate preziose.
Cole – 5.5 primo tempo decisamente sottotono, ma poi riporta a contatto Milano con un buon flash sul finire del terzo quarto.
Wright – 5 in difesa viene punito costantemente dal pick’n’roll avversario, mentre in attacco non è aggressivo come al suo solito.
Tonut – sv
Bolmaro – 5 prova a mettere le mani addosso agli avversari, ma ormai non può più bastare solo questo.
Thompson – 4.5 il suo playmaking manca terribilmente all’Olimpia, ma al momento non è abbastanza incisivo in campo e perde minuti nelle rotazioni.
Ricci – sv
Flaccadori – ne
Hall – 6.5 l’unico fattore davvero positivo. L’americano è l’ultimo a mollare e in campo lascia tutto se stesso, chiudendo con 12 punti e 12 assist.
Mathews – 5 sembra ancora un pesce fuor d’acqua, troppo frenetico e troppe conclusioni estemporanee prese.
Peters – 4.5 il suo apporto non può essere questo. In difesa non riesce a stare dietro agli avversari, ma è soprattutto in attacco che non trova mai ritmo.
Booker – 5 battaglia sotto i tabelloni, ma nella maggior parte dei casi sembra più creare confusione e frenesia con le sue giocate che altro.
Coach Poeta (voto: 4) lascia troppo spazio ai parziali del Baskonia senza intervenire. La sua squadra al momento appare senza identità su entrambi i lati del campo: vero che è inizio stagione, ma prima o poi bisognerà trovare il bandolo della matassa.
Baskonia
Howard – 5 Galbiati lo utilizza molto poco, risultando in un solo tiro preso dal campo e una serata completamente insipida.
Lawson – 8 si conferma uno dei rookie più interessanti di questa stagione di Eurolega, chiudendo un’altra partita in doppia cifra.
Simmons– 6.5 nel primo tempo la difesa dell’Olimpia non riesce ad arginare i suoi pick’n’roll, si spegne un po’ nella seconda parte di gara.
Stewart – 7 efficace off the ball, chiude come secondo miglior marcatore dei suoi.
Duarte – 7 voto guadagnato tutto nell’ultimo quarto, quando trascina i suoi compagni nel parziale che poi risulterà decisivo per la vittoria.
Joksimovic – sv
Kurucs – 6 chiude i giochi con la tripla decisiva, dopo una partita non brillante.
Sedekerkis – sv
Spagnolo – 6.5 compie le scelte giuste senza mai strafare, gioca più da specialista e sembra funzionare.
Baugh – 6.5 nei momenti in cui cala Simmons è lui che esce fuori sulla lunga distanza, dopo un inizio incerto è un fattore nel finale.
Santos – 7 intensità pura sotto canestro, fa il lavoro sporco necessario per aiutare il Baskonia ad arrivare alla vittoria.
Faried – 6.5 il Baskonia non è una squadra di grande stazza, ma lui fa tutto il possibile per sopperire queste mancanze soprattutto ar rimbalzo.
Coach Galbiati (voto: 7) la sua squadra sembra sempre sotto controllo, anche nei momenti in cui Milano si rifa sotto. Rotazioni efficaci e responsabilizzazione sono le parole chiave, soprattutto per un roster senza troppo talento diffuso ma con una chiara organizzazione data dal suo coach.
Tabellino completo: Baskonia 87-76 Olimpia Milano






