In una lunga intervista concessa a Il Resto del Carlino dalla splendida cornice di Palazzo di Varignana, il presidente della Virtus Bologna, Massimo Zanetti, ha tracciato un bilancio a tutto tondo sulle ambizioni stagionali e sul futuro della società.
Il patron bianconero ha respinto con fermezza le voci di un ridimensionamento economico:
“Il budget è stato semplicemente rimodellato per costruire, grazie all’ottimo lavoro dirigenziale di Paolo Ronci, una squadra più giovane, reattiva e composta da giocatori profondamente orgogliosi di vestire la maglia della V Nera”.
Grande soddisfazione è stata espressa per il nuovo sponsor Costa Crociere e per il clima estremamente positivo instaurato da coach Mumbrù:
“Abbiamo un super sponsor. Sono davvero contento del rapporto instaurato con Costa. Mumbrù mi piace, sarà la rivelazione dell’anno, ha grandi dote di gestione del gruppo”.
Zanetti ha poi ribadito le massime ambizioni sportive del club:
“Vogliamo inserirci a pieno titolo nella corsa allo scudetto contro rivali accreditate come Milano, Venezia e Napoli, e naturalmente ho il desiderio di conquistare la Coppa Italia, l’unico trofeo che ancora manca durante la mia presidenza”.
Non sono mancati i passaggi sentiti sui singoli, con l’elogio a capitan Hackett e un pensiero affettuoso per Marco Belinelli:
“Daniel è il nostro capitano. Su di lui ho poco da aggiungere, se non per il fatto di essere davvero molto orgoglioso. Belinelli ha preso altre strade, ma non cambia il bene che gli voglio. Lo abbiamo voluto come giocatore e lo abbiamo difeso quando un tecnico (Scariolo) avrebbe voluto escludere sia lui che Teodosic”.
Guardando all’orizzonte istituzionale, il presidente ha confermato l’inaugurazione della nuova Arena a dicembre, ribadendo la ferma intenzione di restare al timone almeno fino al centenario del 2027:
“Avevo detto che avrei terminato il mio compito dopo l’inaugurazione dell’Arena. La situazione non è cambiata, ma voglio lasciare la Virtus in mani solide, oltre che essere presente per il centenario”.
Infine Zanetti sottolinea l’assoluta necessità di mantenere la Virtus nell’élite dell’Eurolega, competizione che a suo avviso non può assolutamente prescindere dal club più iconico del panorama italiano:
“La Virtus ha altri due anni di intesa con Eurolega, poi parleremo e tratteremo. Ma la V nera, il club più iconico d’Italia, non può rimanere fuori”.





