Il mercato di Eurolega non smette mai di regalare colpi di scena e decisioni fulminee dell’ultimo minuto. Nell’ultimo episodio del podcast Basketmercato, il giornalista Orazio Cauchi ha fatto luce su una situazione surreale in casa Baskonia, dove la gestione del reparto lunghi ha preso una piega del tutto inaspettata. Tra visite mediche superate, addii lampo e problemi d’eleggibilità oltreoceano, la dirigenza basca si è vista costretta a ridisegnare i propri piani sotto canestro.
“in uno dei precedenti episodi del podcast vi avevamo parlato dell’annuncio da parte del Baskonia di Alex Len. Il club basco aveva bisogno di un lungo, specialmente dopo l’addio di Khalifa Diop, andato a giocare in NBA, e quindi il club basco si era tutelato con la firma dell’ex lungo del Real Madrid, Alex Len. Bene, l’esperienza di Alex Len al Baskonia però è stata brevissima, perché il giocatore ucraino non ha neanche debuttato con la squadra basca.
Dopo essere stato annunciato, ha subito lasciato il club, ufficialmente per un problema fisico che però nelle visite mediche non era venuto fuori. La sensazione è che ci sia stato qualcosa d’altro che abbia fatto saltare l’accordo tra le due parti, che era già stato ufficializzato, e quindi il Baskonia è dovuto tornare sul mercato per trovare una nuova alternativa, visto che Len è andato subito via. Questa alternativa il Baskonia l’ha trovata in Marcio Santos, lungo brasiliano che la scorsa stagione abbiamo visto col Maccabi Tel Aviv in Eurolega e che quest’anno in realtà sarebbe dovuto andare a giocare in NCAA.
Aveva ricevuto diverse offerte molto ricche da alcuni college, poi per via delle questioni sull’eleggibilità che in questo momento stanno condizionando diversi giocatori che militavano qui in Europa e che volevano andare a giocare in NCAA, Marcio Santos alla fine non è approdato nella Lega Universitaria Americana e proseguirà quindi in Eurolega dopo aver firmato un contratto biennale col Baskonia. E vista la carenza di lunghi di ruolo in casa Baskonia, il giocatore brasiliano avrà sicuramente tanti minuti a disposizione nelle rotazioni di coach Paolo Galbiati.”
In un’Eurolega dai ritmi frenetici, la reattività della dirigenza è cruciale quanto la chimica di squadra. Per coach Galbiati si apre ora la sfida di inserire Santos a ingranaggi già avviati, trasformando un imprevisto di mercato in un’opportunità tattica.





