Il basket italiano si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione con un’energia che non si vedeva da tempo. A muovere gli animi, più di qualsiasi risultato sul parquet, è la prospettiva concreta di un campionato europeo targato NBA: dall’ottobre del prossimo anno potrebbe prendere forma NBA Europe, un circuito a 36 squadre con dodici franchigie permanenti legate ad altrettante città — tra cui Roma e Milano — e altre quattro ammesse ogni anno attraverso la qualificazione.
L’effetto di questo scenario si è già fatto sentire sul mercato e sulle ambizioni dei club. La Serie A è ripartita con due nuove squadre romane, nate dall’acquisizione dei titoli sportivi di Cremona e Brescia. Varese ha messo a segno investimenti che fino a poco tempo fa sarebbero sembrati fuori portata. E tre realtà — BC Roma, Maxima e la stessa Varese — si sono già posizionate apertamente nella corsa a un posto nel nuovo circuito NBA.
Roma in campo, con nomi pesanti alle spalle
Le due squadre della capitale portano con sé backing di tutto rispetto. Nella BC Roma figura tra gli investitori anche Luka Doncic, mentre la Maxima ha trovato il sostegno di Francesco Totti. Sul campo, però, l’esordio non è stato brillante: la BC Roma ha ceduto a Treviso, mentre la Maxima ha avuto vita difficile sia contro Napoli — che ha costruito un roster di livello sul mercato — sia contro Varese.
I biancorossi lombardi, dal canto loro, puntano sul legame con RedBird di Gerry Cardinale per inserirsi nell’orbita Milan e ritagliarsi un ruolo nel progetto NBA Europe.
Milano resta un gradino sopra, ma il futuro è tutto da scrivere
Al netto delle ambizioni altrui, l’Olimpia Milano rimane la squadra più forte del campionato. Leo Dell’Orco ha confermato la continuità degli investimenti del gruppo Armani, e il roster rinnovato sembra collocare i meneghini chiaramente davanti a Venezia, Bologna, Napoli e Varese. L’esordio stagionale ha già dato un segnale: vittoria su Trieste per 83-79, con Moses Wright tra i protagonisti.
Il nodo più delicato riguarda però il rapporto tra NBA Europe e l’Eurolega, competizione in cui militano sia Milano che Bologna. La Virtus, stando a quanto emerge, sarebbe fuori dal progetto nella sua forma attuale. La posizione dell’Olimpia appare invece più sfumata: il peso del marchio Armani e la storia europea del club sono elementi che la NBA non sembra intenzionata a ignorare, lasciando aperta la possibilità di un riassetto del piano originario.





