Il Della Valle Day sembra seguire un copione da film. ADV si prende l’ultimo tiro con 7 decimi sul cronometro, Deangeli gli tocca il braccio (per la disperazione di Trieste) e Amadeus segna il libero della vittoria. Tripudio alla Itelyum Arena, amara sconfitta per gli alabardati che perdono il terzo match allo sprint.
MVP: Della Valle– è ancora indietro e si vede. Ma regala a Varese dipinti d’autore. Per ora basta così.
Da rivedere: Kamagate– fatica letteralmente a stare in campo, fisico e testa sono da registrare.
Openjobmetis Varese
Duke 7– va ad ondate, grande fisicità e atletismo e grandi ingenuità, come sulla tripla di Jones della parità.
Hale 6.5 – pennellate d’autore nell’ultimo periodo, qualche forzatura e la sensazione che il meglio lo debba ancora dare quando al suo fianco avrà un playmaker di ruolo. Interessanti sprazzi in combo con ADV.
Alviti 6 – un paio di rimbalzi strappati nel finale, che bilanciano una difesa troppo soft.
Nikolic 6.5 – i suoi tagli sulla linea di fondo fanno male, buona presenza a rimbalzo.
Kamagate 5– fatica a tenere il campo. In ritardo di condizione (e si sapeva), forse poco adatto come dinamismo al gioco della Openjobmetis.
Librizzi 6 – prova lineare per il capitano. Nel Della Valle Day scende il minutaggio, ma non necessariamente la qualità, anzi, non si fa prendere dalla frenesia.
Della Valle 7 – ancora molto lontano dal campione ammirato a Brescia, ma subito decisivo. Poteva esserlo con la bomba segnata al 38’, lo è stato con il libero della vittoria. Su una gamba sola dipinge basket dall’alto di un IQ cestistico che solo i campioni possono avere. Per tutto il resto c’è ancora tempo.
Villa n.e.
Ikangi 7 – finalmente il vero Idris. Graffia in difesa, segna qualche punto importante e smazza assist. Gregario di qualità.
Roby 6.5 – pian piano sta uscendo. Cose buone soprattutto dal punto di vista fisico, anche come finto lungo, alternate a ingenuità colossali, come quando spara la palla sul cubo della Itelyum Arena per poi prendere canestro allo scadere.
Ladurner n.e.
Renfro 7– è sempre più lui il lungo di riferimento della squadra. Dinamismo, atletismo e intelligenza al servizio della squadra.
Coach Kastritis (6) – La Openjobmetis è ancora un cantiere aperto e si fa fatica a vedere la sua mano. Però la Varese di questa sera, soprattutto all’inizio del secondo tempo, ha fatto vedere tracce di kastritismo in difesa. Non c’è tempo perchè Peristeri e Trento sono già lì, ma è una base di partenza.
Pallacanestro Trieste
Ross 8 – Trieste è sempre più la squadra di Colbey Ross, come la Varese di Matt Brase.
Galloway 6.5 – primo tempo anonimo, un paio di graffi d’autore nella ripresa e solidità a rimbalzo.
McDermott 5 – non lascia il segno ed è costretto ad uscire per un bruttissimo colpo alla gola che fa ammutolire i suoi ex tifosi della Itelyum Arena. Per fortuna sembra tutto ok.
Jones 7.5 – assente nel primo tempo, il finale è tutto suo. Prove tecniche di onnipotenza, fa quasi vincere Trieste da solo.
Brajkovic 5 – subito condizionato dai falli, poi Taccetti gli preferisce Candussi.
Ruzzier 5 – lascia sul ferro un paio di sottomani dei suoi che pesano sul punteggio finale.
Canka n.e.
Deangeli 6 – tanta quantità, si dispera per il fallo su Della Valle all’ultimo secondo che costa la partita a Trieste.
Candussi 6 – Taccetti lo cavalca a lungo e Candu non demerita,
Martucci n.e.
Paiano s.v.
Coach Taccetti (7) – Trieste è una squadra poco profonda, ma messa in campo molto bene. Il coach fa il fuoco con la legna che ha, ma è un bel fuoco. Per il momento purtroppo ancora fatuo viste le 3 sconfitte allo sprint.
Risultato finale Openjobmetis Varese 85-84 Pallacanestro Trieste





