Ettore Messina ha detto la sua sul delicato rapporto tra NBA ed Eurolega, intervenendo al secondo appuntamento degli “European Basketball Advisory Group Business Conversations”, evento dedicato al futuro della pallacanestro europea.
Il sessantasettenne allenatore italiano, che di recente è tornato negli Stati Uniti per assumere un incarico da consulente con gli Atlanta Hawks, ha messo in guardia dal rischio di un’ulteriore frammentazione del panorama cestistico continentale, invocando la necessità di trovare un punto d’incontro tra le due parti:
«Se l’NBA creasse un proprio campionato in Europa senza un accordo con l’Eurolega, mentre la Basketball Champions League continuasse a esistere, la frammentazione diventerebbe un problema ancora più grande. Dobbiamo trovare un equilibrio. Spero che l’Eurolega e l’NBA Europe trovino un modo per unirsi attorno a un campionato comune.»
Messina ha inoltre sottolineato come, in uno scenario di collaborazione tra le due realtà, sarebbe fondamentale preservare l’identità e l’anima della competizione europea, aggiungendo che non ci si può limitare a ragionare esclusivamente in termini di tetto salariale nel contesto del basket del Vecchio Continente:
«Non possiamo limitarci a parlare di un tetto salariale in Europa.»
Un messaggio chiaro da parte di uno dei tecnici più esperti e rispettati a livello internazionale: la strada giusta passa dal dialogo e da un compromesso che tenga insieme le esigenze economiche della NBA e il patrimonio sportivo e culturale del basket europeo.







