La BC Roma arriva con fiducia, ma deve trovare equilibrio
Il 108–70 contro Tortona e il successivo 92–87 sul Lietkabelis hanno dato slancio alla BC Roma. Due vittorie differenti: netta quella in campionato, sofferta fino agli ultimi possessi quella europea. Contro i lituani, Mannion e Simonovic hanno segnato 21 punti a testa, con il centro decisivo anche nella chiusura della partita. La squadra di Magro ha così mostrato di poter vincere sia prendendo subito il controllo sia affrontando un finale punto a punto.
Il derby, però, richiederà qualcosa in più della capacità di trovare canestri. La BC dovrà evitare che una buona giocata offensiva venga immediatamente cancellata da una disattenzione nella propria metà campo. Contro una squadra che può cercare Bilan vicino al ferro, aiutare in ritardo o perdere un taglio significa concedere vantaggi difficili da recuperare.
L’obiettivo di Magro dovrà essere trasformare l’energia delle ultime vittorie in attenzione continua. Perché la fiducia aiuta a segnare, ma per controllare una partita serve anche impedire agli avversari di trovare le proprie soluzioni preferite.
Mannion può cambiare il ritmo del derby
Nico Mannion rappresenta una delle principali possibilità della BC Roma di spostare la sfida sul proprio terreno. La sua capacità di accelerare, attaccare il canestro e coinvolgere i compagni può costringere la Maxima a difendere prima di aver sistemato gli accoppiamenti.
Per la BC sarà quindi importante cercarlo rapidamente dopo un rimbalzo difensivo, senza trasformare ogni possesso in una corsa forzata. La differenza sarà nella qualità delle decisioni: attaccare quando esiste un vantaggio, organizzare quando la difesa è già schierata.
La Maxima dovrà provare a rallentarlo fin dall’inizio dell’azione. Lasciargli campo per prendere velocità significherebbe esporre i lunghi a scelte complicate: uscire sul palleggiatore, proteggere il ferro oppure seguire Simonovic. Una pressione efficace sulla palla potrebbe invece togliere secondi all’attacco della BC e costringerla a costruire più lontano dal canestro.





