Il futuro di Kristaps Porzingis nella NBA è sempre più in bilico. Il lungo lettone sta valutando concretamente l’ipotesi di ritirarsi dal basket giocato qualora le sue condizioni di salute non dovessero registrare miglioramenti significativi nei prossimi mesi.
A condizionare l’atleta è la POTS (sindrome da tachicardia posturale ortostatica), un disturbo del sistema nervoso autonomo che provoca vertigini e affaticamento cronico. Dopo aver convissuto a fasi alterne con questa condizione per circa due anni, Porzingis ha comunicato la situazione ai Golden State Warriors prima del training camp, concordando un periodo di stop a tempo indeterminato.
L’incognita Porzingis costringe gli Warriors a muoversi sul mercato
Con la stella lettone ai box e lo spettro dell’addio al basket, la dirigenza di Golden State è costretta a cercare contromisure immediate per la rosa a disposizione di coach Steve Kerr. Lo scorso giugno Porzingis aveva sottoscritto un’estensione biennale da 40 milioni di dollari, con un impatto a bilancio pari a 20 milioni per la stagione 2026-27.
La struttura del contratto era stata concepita per consentire una cessione immediata sul mercato senza attendere i vincoli di metà dicembre. Tuttavia, per spingere altre franchigie ad assorbire l’ingaggio del lettone, i Warriors potrebbero vedersi costretti a sacrificare asset e scelte al Draft pur di ottenere un profilo integro e pronto all’uso.





