Matteo Boniciolli conosce l’Apu Old Wild West Udine come pochi altri. L’ha portata in serie A1 con la Snaidero nel 2000, ha vinto la Coppa Italia di A2 nel 2022, e ora la osserva da una prospettiva diversa: quella di chi guida il settore giovanile della Maxima Roma Academy, avversaria dei bianconeri nella partita di domani a Roma. In un’intervista a Messaggero Veneto l’allenatore 64enne non risparmia giudizi netti sulla squadra, su Denzel Valentine e sul contestato addio di Mirza Alibegovic in estate.
L’Apu vista da fuori: equilibrio e ambizioni misurate
Boniciolli non ha dubbi sulla solidità del progetto bianconero. Società, staff dirigenziale ed un allenatore preparato come Adriano Vertemati formano, a suo avviso, una combinazione difficile da trovare in giro per la serie A:
«Ha tre componenti fondamentali, coach e general manager bravi e società solida. Vertemati mi ha sempre risposto con risultati e gioco di squadra e sta continuando il percorso iniziato sotto la mia gestione. Prima del mio arrivo a Udine festeggiavano il primo turno play-off, con me sono state fatte quattro finali. Io l’Apu la vedo difficile, e dirò di più: col 50% di vittorie dopo 4 giornate può giocare tranquilla. A meno che non le si chieda di competere con Milano e Bologna.»
Sul potenziale della squadra in chiave stagionale, il giudizio è positivo ma con i piedi per terra:
«Per come ha iniziato e per le qualità di Vertemati e Conti può ripetere il campionato scorso. Poi fra andare o non andare ai play-off spesso incide un pizzico di fortuna in più o in meno.»
Un elogio particolare va ad Andrea Calzavara, giovane seguito con attenzione anche nel lavoro con i senior: «Mi piace molto. Bravo chi lo ha preso e bravo Vertemati nel valorizzarne la crescita, come ha sempre fatto con i giovani.»
Valentine, Alibegovic e il tema della lealtà
Sul caso Denzel Valentine, Boniciolli è diretto. Il talento offensivo del giocatore è fuori discussione, ma il profilo umano e caratteriale pone interrogativi che l’Apu conosceva già al momento dell’ingaggio:
«Non è normale che già alla terza giornata si parlasse di certi coach a rischio esonero. Valentine è un giocatore di straordinario talento offensivo, ma è un tipo umbratile. Se avesse continuità, ora giocherebbe altrove. Pochi hanno il suo talento, però è un giocatore condizionante e l’Apu lo sapeva quando lo ha preso.»
Più sfumato, ma non privo di una punta critica, il commento su Mirza Alibegovic, adesso in forza a Roma:
«Un ragazzo solare, già molto apprezzato nell’ambiente Maxima. A 34 anni ha voluto giocarsi l’ultima carta per l’Europa, però amo poco chi giura amore eterno e poi va via. La gente ci resta male. Bisogna stare bene attenti ad andare sotto alle curve a battersi il pugno sul cuore.»
Sul fronte romano, Boniciolli racconta di un progetto che sta crescendo più in fretta del previsto. Le prime due partite casalinghe della Maxima hanno totalizzato 16.000 presenze complessive, con il derby contro BC Roma che ha superato i 9.000 spettatori. Numeri che, a suo dire, hanno smentito chi prevedeva spalti vuoti. A novembre, intanto, Udine ospiterà la prima tappa della Next Gen Cup di LBA: un’occasione per i giovani della Maxima Academy di misurarsi con i vivai dei club di serie A, dopo che sei giocatori hanno già partecipato al ritiro con la prima squadra e tre di loro — Doumbia, Carnevale e Dozic — sono stabilmente in roster.





