Alla vigilia della trasferta al PalaMagis contro la Tezenis Verona, Ioannis Kastritis ha analizzato a fondo il momento della sua Pallacanestro Varese, reduce da due successi consecutivi che hanno ridato slancio all’ambiente: la vittoria in LBA contro BC Roma e quella esterna in BCL sul campo del Bamberg.
Varese condivide con Verona un bilancio di 3 vittorie e 2 sconfitte in campionato. I biancorossi, dopo il ko all’esordio con la Virtus Bologna, hanno battuto Scafati e Trieste prima di cadere a Trento e poi rialzarsi contro BC Roma. Kastritis dovrà ancora rinunciare a William McDowell-White e Amedeo DellaValle, entrambi fermi per un problema al bicipite femorale, anche se McDowell-White ha ripreso ad allenarsi con il gruppo, abbandonando il lavoro differenziato.
La Tezenis, neo-promossa guidata da coach Ramagli, arriva alla sfida senza CJ Massimburg, out per una lesione al soleo della gamba destra. Per sostituirlo è stato ingaggiato Milan Barbitch, già utilizzato nell’ultima gara contro Trieste ma con un solo allenamento nelle gambe. Resta in dubbio Izaiah Brockington, che potrebbe debuttare in stagione.
L’analisi di Kastritis: crescita costante e fame da non perdere
Il tecnico greco ha speso parole di grande rispetto per gli avversari, definendoli una formazione solida e consapevole dei propri mezzi:
“Verona è una squadra con la S maiuscola, preparata e ben allenata. Conoscono i loro punti di forza e le loro debolezze e giocano di conseguenza. Non dovremo concentrarci solo su Tobey, anche se è un giocatore molto dominante per loro. Dobbiamo lavorare su noi stessi, in particolare sulla transizione difensiva e sui rimbalzi in difesa: se saremo a buon livello in questi due aspetti avremo ottime possibilità di controllare la partita e vincerla”.
Kastritis ha poi inquadrato il percorso di crescita della squadra, sottolineando come il miglioramento debba essere un processo continuo e mai dato per scontato:
“Il miglioramento progressivo era quello che ci aspettavamo, ma è un percorso a lungo termine che non deve mai fermarsi. Non dobbiamo adagiarci sugli allori. Abbiamo molti motivi per non sentirci soddisfatti, però siamo sulla strada giusta. L’aspetto più importante è che, qualunque cosa accada, restiamo affamati, motivati e uniti. Ci saranno ancora alti e bassi, ma finché manterremo questa mentalità potremo sempre riprenderci”.
L’allenatore ha evidenziato come Verona sia la prima squadra del campionato per rimbalzi offensivi, un dato che rende ancora più cruciale il lavoro a rimbalzo difensivo per i suoi. Anche nelle due recenti vittorie, ha spiegato, ci sono stati margini di miglioramento su questi aspetti.
Il rientro degli infortunati e il ruolo di Hale
Sul reinserimento di McDowell-White e Della Valle, Kastritis ha parlato con pragmatismo:
“Non sarà difficile, ma sarà impegnativo. La squadra ha già trovato un suo modo di giocare, e queste cose sono normali. La loro presenza non ci peggiorerà, magari ci servirà un po’ di tempo e avremo di nuovo qualche oscillazione, ma siamo qui per costruire qualcosa a lungo termine. Sono giocatori di grande qualità, sappiamo bene perché li abbiamo voluti”.
Infine, una riflessione su Hunter Hale, fin qui il principale terminale offensivo di Varese. Kastritis ha chiarito la sua visione: avere un realizzatore di quel livello è un vantaggio enorme, ma l’obiettivo non è dipendere da un singolo. I compagni gli creano buone occasioni di tiro, e lui stesso sta migliorando nel coinvolgere gli altri. La chiave, ha ribadito il coach, resta il gioco collettivo, con ciascuno che eccelle nel proprio ruolo.




