I Miami Heat non perdono di vista Kyrie Irving. Secondo quanto riportato dal giornalista Jake Fischer, la franchigia della Florida sta monitorando con grande attenzione la situazione della guardia in forza ai Dallas Mavericks, anche se le probabilità di assistere a uno scambio sembrano essersi ridotte nel corso delle ultime settimane.
Il playmaker trentaquattrenne è rientrato sul parquet dopo aver saltato l’intera annata 2025-26 per la lesione del legamento crociato anteriore. Nelle prime cinque uscite di questa stagione sta viaggiando a 21,4 punti, 4,8 assist e 3,4 rimbalzi di media, tirando con il 52,7% dal campo e il 39% dalla lunga distanza.
L’intesa con Cooper Flagg e gli ostacoli per Miami
Come spiegato da Tim MacMahon di ESPN nel podcast The Hoop Collective, l’atleta sta vivendo un momento di assoluta serenità a Dallas. La convivenza con Cooper Flagg — autore di 25,2 punti, 6,5 assist e 5,7 rimbalzi a gara — ha tolto pressione alla guardia veterana, creando un’intesa sul campo che rende improbabile una cessione qualora la squadra resti in corsa per la post-season.
Dal punto di vista contrattuale, Irving si trova al secondo anno di un accordo triennale da 118,5 milioni di dollari con opzione giocatore sull’ultimo anno. Sebbene Chris Mannix abbia accostato il giocatore anche ai Detroit Pistons, la trattativa resta complessa. Miami vive un avvio difficile con un record di due vittorie e cinque sconfitte, guidata dai 28,4 punti e 12,3 rimbalzi di Giannis Antetokounmpo affiancato da Bam Adebayo e Klay Thompson, ma strappare il playmaker ai Mavericks appare oggi un’impresa in salita.





