Il centro del CSKA Nikola Milutinov, assieme a Semën Antonov e Jānis Strēlnieks, è risultato positivo al Covid-19 il 3 ottobre e, durante questo periodo di quarantena, ha rilasciato una lunga intervista a Walla Sports nella quale ha parlato e commentato l’attuale situazione e la sua stagione.
Il giocatore serbo ha iniziato l’intervista descrivendo ciò che gli è accaduto nell’ultima settimana:
Non ho avuto sintomi, e una volta ottenuta la risposta positiva ero piuttosto spaventato. Mi sentivo male mentalmente, ma anche se ero solo, non sono mai stato solo davvero. Lo staff medico del club mi accompagna in ogni momento. Sono bloccato qui a casa da una settimana e già non vedo l’ora di andarmene.
Sono in una nuova squadra e la situazione che si è venuta a creare mi frustra.
-L’Olympiacos nella scorsa stagione ha giocato solo in Eurolega dopo aver scelto di retrocedere in seconda divisione in Grecia. Come riassumi l’esperienza?
È stato strano giocare in una sola competizione. Penso che agli allenatori sia piaciuta la situazione, perché ha dato loro più tempo per lavorare con la squadra, ma come giocatore mi piace giocare. È un peccato non aver giocato di più con l’allenatore David Blatt. È un uomo intelligente e brillante E ho davvero ammirato la sua competitività e l’amore che ha per il gioco. Gli auguro il meglio.
-Siamo solo alla prima settimana della stagione e non sei l’unico infettato da Coronavirus. Trasferire le partite in una bolla isolata e controllata potrebbe essere la soluzione?
Non credo che una bolla sia facile per un’organizzazione e richiederà ingenti spese alle squadre e all’Eurolega. Inoltre, non sono sicuro che sia fattibile a lungo termine. Sembra impossibile evitare la diffusione delle infezioni. L’importante è che la situazione non degeneri e che non si raggiunga un numero di contagiati elevato all’interno delle squadre che porterà alla cancellazione delle partite.
– Hai imparato qualcosa dalla crisi dovuta al Covid-19?
Non sono sicuro che ci sia una lezione dietro questa epidemia. Ci insegna di più sulla sopravvivenza e l’aiuto reciproco.
