A Trento si gioca il match tra due squadre in difficoltà in campionato. L’Aquila di Brienza arriva da 5 sconfitte consecutive. La Fortitudo non tocca palla in campionato dalla sconfitta contro Trieste di 3 settimane fa. Nel primo quarto Maye e Fantinelli sono più in palla, ma i bianconeri chiudono avanti. Il secondo periodo è fatto di break Trento e controbreak Bologna, con un monologo a due Saunders-Banks. Rientro dall’intervallo e punteggio bassissimo tra errori nel giro palla e al tiro. Nel finale si sveglia solo Forray e la F vince e convince su una brutta Trento 64-78.
Nel post partita coach Nicola Brienza è stato sollevato dall’incarico di allenatore di Trento.
Dolomiti Energia Trento:
L. Maye 6: mattatore nel primo tempo, scompare nel secondo. Passo indietro rispetto alle ultime partite dove invece era tornato a far bene.
K. Martin 5: dannoso in attacco, confuso in difesa, dove è sempre chiamato a far gli straordinari, viste le caratteristiche, ma stasera non ne tiene uno.
G. Browne 5,5: il talento c’è e si vede, ma si perde spesso nella nebbia, visto che parte da grandi giocate, per sfociare spesso in errori non da lui.
A. Forray 6: voto al merito, dato che nell’ultimo quarto è l’unico a tirare fuori l’orgoglio, in una prestazione complessivamente insufficiente.
V. Sanders 4: se questo è il talento offensivo che Trento mette in campo per ribaltare le partite, male male. Serata del tutto no al tiro e in generale.
J. Morgan 6: anche lui medaglia della sufficienza al valore. Rimane il fatto che in una partita di 40′ non ti puoi accendere solo alla fine.
J. Williams 7: all’andata era stato uno dei peggiori, stasera l’unico veramente da salvare, nel compesso di una partita orrida per i bianconeri. Sfiora la doppia doppia, solo perché ne perde 2 nella sfida a rimbalzo con Hunt.
M. Ladurner 5,5: 7 minuti in cui anche Cusin gli mangia in testa, ma serve solo a dar fiato a chi gli sta davanti nelle rotazioni.
D. Pascolo sv
Lavoropiù Fortitudo Bologna
M. Fantinelli 6,5: anche quando non da un sostanzioso apporto individuale, da sempre l’idea di essere l’architetto della squadra. Unico neo, quando Browne si accende, lo perde tutte le volte.
P. Aradori 5,5: il voto sarebbe stato più basso, se non fosse per l’infortunio alla coscia destra, che lo costringe a sedere dal 3° quarto in poi. Quella di stasera è però un’ulteriore prova che senza di lui, la palla gira meglio.
T. Withers 5,5: inutile fare voli pindarici nel pre-partita, per poi svegliarsi sudati in campo. Non è in un gran momento di forma, ma almeno ci crede.
W. Saunders 9: ci mancherebbe solo di vederlo con gli occhi infuocati come si vede nei videogame. Mostra di essere il giocatore a roster con più acume cestistico, in più di una azione. Sbaglia pochissimo, ma è già da qualche partita che è molto più ordinato e integrato nel gioco di Dalmonte.
T. Baldasso 6,5: col contagocce, ma fa sempre buone scelte e mette due triple importanti. La convivenza con Fantinelli fin qui procede spedita.
A. Banks 7,5: a differenza di altre volte crea invece che distruggere. Doppia doppia da 10+10 assist come non gli si vedeva fare da un po’. Super sul finire del secondo quarto quando bissa la rimonta con Saunders.
L. Totè 7: i giorni gioiosi e gloriosi post arrivo di Dalmonte sembravano finiti, invece…Super attento e convinto, anche se non oltremodo, cosa che l’ha spinto a forzare nelle ultime partite.
M. Cusin sv
