L’esperienza europea stagionale di Gran Canaria non si ferma. Grazie a due vittorie sudate contro Boulogne Metropolitans (84-74 in gara 1 e 66-64 in gara 2) gli spagnoli si sono guadagnati con pieno merito l’accesso alle semifinali di Eurocup, ma riavvolgiamo un attimino il nastro.
La loro stagione europea era iniziata in maniera ottima grazie a un girone chiuso al primo posto (8-2 il record finale), mentre in terra spagnola il cammino è stato l’opposto, complice qualche cambiamento all’interno del roster (gli addii di Wiley e Della Valle su tutti, oltre a quello di Frankie Ferrari) gli isolani sono partiti con solo 2 vittorie nelle prime 13 giornate in ACB, salvo cominciare a recuperare posizioni fino all’attuale 10-15 e conseguente 11esimo posto in classifica.
La stagione in Eurocup, una volta approdati alle Top 16, sembrava segnata complici le 3 sconfitte iniziali in altrettante gare, ma nella sfida finale contro un Unics Kazan già qualificato, certo del primo posto e poco motivato, è arrivata la vittoria per certificare la qualificazione ai quarti di finale contro i francesi di Boulogne. Il matchup di questo quarto finale, visti i valori in campo, era senza dubbio quello meno affascinante dei 4 che si sono visti questa settimana come raccontato qualche giorno fa, ma spunti tattici e tecnici ce ne sono stati comunque nelle due gare vinte dagli spagnoli.
Gara 1
La partita giocata martedì in Francia è quella che ha messo più in mostra la differenza di profondità tra i due roster e infatti l’impatto dalla panchina di Beiran, Albicy ma soprattutto del giovane centro polacco Balcerowski è stato decisivo per indirizzare la gara verso Gran Canaria. Questo impatto è da descriversi così: il ruolo di ball-handler secondario di Beiran ha permesso di aprire molto il campo per gli spagnoli oppure il suo gioco in post-basso contro avversari di taglia più piccola ha creato sempre vantaggi per lui o per i compagni. Quello del lungo del 2000 proveniente dalla Polonia è stato di aver sostanzialmente annullato l’atletismo e la verticalità di Chikoko, che bene aveva fatto contro Stevic prima del suo ingresso in campo, e aver eseguito degli show profondi pregevoli in situazioni di PnR centrali in modo tale da togliere la prima opzione offensiva agli esterni francesi che mettendosi in proprio con lo scadere dei 24” che si avvicinava non sempre sono stati efficaci in termini di produzione offensiva.
La difesa aggressiva sugli esterni per evitare sponde facili dopo il PnR giocato da Michienau o da Anthony Brown ha prodotto molte palle perse vive tradotte in contropiedi o transizioni (l’ambito offensivo dove giocatori come Albicy o Shurna si trovano più a loro agio) da Gran Canaria (23% di TO% per i francesi alla fine). A tutto questo la vena realizzativa in 1vs1 di Slaughter e del miglior Kilpatrick della stagione ha permesso agli isolani di vincere per 74-84 in una gara mai veramente in bilico nel secondo tempo. (Il dato del def rtg di Boulogne è lampante, 117.2 rispetto al 107 stagionale)
