Le polemiche infuriano sui social ad ogni sconfitta dell’Olimpia Milano e la stagione di Eurolega non è neanche cominciata. Non si è ancora capito esattamente se la stagione scorsa sia stata un fallimento, una buona stagione o una stagione appena sufficiente: chiedersi ora come sarà la stagione dell’Olimpia che sta cominciando in questi giorni è impresa nella quale nemmeno Titano vorrebbe cimentarsi. Ma noi, innamorati della polemica, ci proveremo: l’Olimpia è meglio o peggio dell’anno scorso?
Partiamo dal mercato:
Arrivi
| Devon Hall (G) | Brose Bamberg | 2 |
| Dinos Mitoglou (PF) | Panathinaikos | 2 |
| Giampaolo Ricci (SF) | Virtus Bologna | 2 |
| Davide Alviti (SF) | Trieste | 3 |
| Nicolò Melli (PF) | New Orleans Pelicans | 3 |
| Jerian Grant (SG) | Promitheas Patras | 2 |
| Troy Daniels (G) | Denver Nuggets | 1 |
Partenze
| Kevin Punter (SG) | Partizan |
| Vladimir Micov (SF) | Buducnost |
| Michael Roll (SG) | – |
| Jeff Brooks (PF) | Venezia |
| Zach LeDay (PF) | Partizan |
| Jeremy Evans (C) | Pana |
| Andrea Cinciarini (PG) | Reggio Emilia |
| Davide Moretti (PG) | Pesaro |
| Jakub Wojciechowski (C) | Osrtrow |
Rinnovi
| Shevon Shields | 2 |
Roster Olimpia (in bold gli italiani, in corsivo i nuovi acquisti):
Delaney, Rodriguez, Grant, Daniels, Moraschini, Hall, Alviti, Datome, Shields, Mitoglou, Melli, Ricci, Hines, Tarczewsky, Biligha
Stagione 20/21
Ventuno vittorie, quarto posto, Final Four dopo 29 anni di assenza, a un tiro dalla finale. E’ stata una grandissima stagione di Eurolega, ma dove si può migliorare? Noi abbiamo alcune domande. In alcune occasioni l’Olimpia ha faticato contro squadre fisiche e ha subito l’atletismo avversario in alcune specifiche situazioni di mismatch? Alcune sconfitte inattese, contro Pana, Stella Rossa (a Milano) e l’ASVEL (a Villeurbanne), potrebbero essere spiegabili con la mancanza di chili e forza fisica, senza chiamare in causa improbabili cali di concentrazione? Il poco atletismo dei lunghi ha creato qualche grattacapo allo staff tecnico nella propria metà campo, ad esempio contro Bayern, Baskonia, Barcellona e la stessa Virtus? I rimbalzi d’attacco concessi sono stati troppi contro le powerhouse, come CSKA ed Efes?
Tante domande, figlie anche di alcune scelte dello staff. Quali? La scelta per caratteristiche delle PG e anche grazie all’inserimento di un campione come Hines, è stata quella di difendere spesso cambiando su tutto e di cercare il pallone con aggressività: un buon numero di palle recuperate (e di perse dagli avversari) è diventato spesso indicatore di vittoria, una buona rotazione è diventata determinante per non subire eccessivamente gli avversari a rimbalzo d’attacco, l’extra sforzo di intensità in difesa è diventato il marchio di fabbrica delle serate vincenti di Eurolega meneghine.
In attacco invece ci si è affidati spessissimo allo short roll di Hines oppure allo zipper, che sono stati devastanti contro chiunque, ma che in momenti di minor freschezza fisica, hanno portato ad aumentare il numero di isolamenti negli ultimi 8 secondi di azione, dove l’uno contro uno di Punter e Shields ha fatto la differenza. In mancanza di soluzioni continue di gioco interno da parte dei lunghi, l’altissima percentuale al tiro da 3 di alcuni interpreti è stata spesso determinante nelle vittorie di Eurolega.
Il mercato
Messina lo ripete un po’ in tutte le interviste: abbiamo allungato le rotazioni e abbiamo aggiunto fisicità.
La squadra mancava davvero di fisicità (e di atletismo, aggiungiamo noi)? Allora ecco arrivare dal mercato Hall, Grant, Melli, Ricci, Alviti e Mitoglou.
Con Hall (31% in BCL l’anno scorso da 3) e Grant (32.3% in carriera da 3) al posto di Roll e Micov (42.2% e 45.8% da tre l’anno scorso in EL) probabilmente si perde precisione al tiro dalla lunga distanza ma si aggiunge molto in termini fisici, sia per motivi di età, sia per motivi prettamente atletici. Inoltre si aggiunge ball-handling sicuramente con Grant, ma forse anche con Hall, che l’anno scorso ha spesso lavorato da PG al Bamberg, anche se per la prima volta nella sua carriera. Hall è anche un ottimo difensore sull’uomo, Grant lo dovrebbe essere sulla palla e sul lato debole (quando tiene alta la concentrazione).
In Eurolega Melli (38.7% da tre in carriera) e Mitoglou (27% in carriera), nonostante abbiano percentuali da tre inferiori, sono sicuramente un upgrade in quasi tutti gli altri aspetti del gioco (in particolare rimbalzi, rotazioni, cambi e gioco interno) rispetto a Leday (43.5% in carriera) e Brooks (39.2% in EL).
Ma perchè ci soffermiamo così tanto sulle percentuali del tiro da 3? La sensazione è che se non si riuscirà a trovare modi per attaccare il ferro con continuità, la precisione dall’arco sarà ancora determinante nelle serate in cui gli avversari riusciranno a chiudere l’area. Ma è solo una sensazione, perchè il tutto dipenderà anche e soprattutto da come si svilupperà l’attacco di quest’Olimpia, che deve necessariamente essere più interno dello scorso anno. Nelle prime uscite, nonostante alcune difficoltà, le avvisaglie di giochi “dentro-fuori” tra Melli e Mitoglou fanno ben sperare, così come la circolazione della palla, i movimenti sul lato debole e l’aumento del numero di assist visto in alcuni frangenti. Ma è presto, siamo solo agli inizi.
C’è poi da considerare quanto si è perso lasciando andare Punter. Spesso si ricorda la sua straordinaria stagione in attacco, ma per favore, non dimentichiamo gli sforzi fatti dal resto della squadra per “nasconderne” i mismatch in difesa.
Borsino 21/22
L’inizio, con la sconfitta in Supercoppa, è stato devastante per alcuni tifosi poco pazienti. Altri commenti autorevoli invece hanno inneggiato alla pazienza. Non aggiungiamo nulla ai tanti commenti tecnici fatti su una partita di inizio stagione, ma non possiamo che sottolineare il pezzo del Maestro Werther Pedrazzi, e il suo grido di dolore contro chi cerca di fare di Melli un centro. Lo stesso messaggio arriva forte e chiaro da Alberto Marzagalia nella nostra video-chat di Eurolega.
Forse qualcheduno è stato ammaliato dalla prova straordinaria del Nicolò Nazionale in quel di Belgrado (dove ha annullato i 132 chili del Boban di Dallas) e ha pensato che il ricciolino di Reggio potesse giocare 28 minuti per più di 90 partite e banchettare contro qualunque fisico da 211cm e 112kg (ci riferiamo a Jaiteh naturalmente)? Serve pazienza.
Leggiamo anche da autorevoli fonti che questa squadra sarebbe figlia del malinteso Tarczewski e quindi destinata a fallire, non raggiungendo neanche i playoff di Eurolega?
Chiediamo calma. Il reparto lunghi è ben fornito e la sua efficacia dipenderà molto dal sistema, e naturalmente dagli avversari, e un po’ meno dai ruoli che noi gli attribuiamo.
Forse il malinteso è tecnico e andrebbe chiarito meglio da chi se ne intende davvero, e quindi non da noi, che facciamo questo “lavoro” per passione, non per conoscenza, né per conoscenze. Allora procediamo con la solita raffica di domande, per ora senza risposta. Ma una risposta la troveremo tra qualche mese, statene certi:
– Le scelte sul pick e roll, ma soprattutto l’insistenza sul cambio sistematico e la ricerca dell’anticipo, con le conseguenti rotazioni difensive, si riveleranno nuovamente scelte vincenti per raggiungere i playoff?
– I nuovi esterni (Grant e Hall) riusciranno a reggere un po’ meglio il primo passo delle PG avversarie in modo da non richiedere continui aiuti da Hines e Melli, che portano a scoprire l’area e a concedere tanti rimbalzi d’attacco?
– In regia si dovrà insistere per troppi minuti su Chacho e Delaney o si riuscirà ad avere un ottimo contributo da Grant, consentendo a Delaney di fare quello che gli riesce meglio, cioè battere l’uomo e creare vantaggio per sé e per i compagni?
– Il gioco d’attacco riuscirà ad avere finalmente un equilibrio tra gioco interno e tiro da tre? Quanto questo equilibrio dipenderà dalle percentuali da tre? E quanti mesi e quanto lavoro ci vorrà per raggiungere quell’equilibrio?
– Quanto la condizione fisica determinerà l’efficacia del gioco d’attacco e quanto invece si sarà costretti a rifugiarsi negli 1-vs-1 di Chacho, Delaney e Shields? Quanto Shields sarà usato in isolamenti 1-vs-1 negli ultimi 8 secondi e quanto si andrà da lui nelle situazioni più complicate? E poi, il ragazzo saprà caricarsi la squadra sulle spalle e fare il definitivo salto di qualità per essere tra i candidati all’MVP di Eurolega?
– Ma soprattutto, quando la squadra raggiungerà il miglior stato di forma e soprattutto, quando saranno al top i veterani? Riuscirà lo staff tecnico a far crescere di minutaggio gli italiani, almeno in LBA, in modo da risparmiare Datome, Hines e Rodriguez per la primavera, quando si assegnano i trofei che contano?
La sensazione è che ancora di più si sia puntato sulla difesa e che questa squadra vincerà le partite subendo meno punti della squadra dell’anno scorso. Per questo noi siamo ottimisti. E voi cosa ne pensate? Quest’Olimpia farà meglio o peggio dell’anno scorso? Fatecelo sapere nei commenti sui nostri social.
