Arriva la terza sconfitta consecutiva in Eurocup per Trento contro il Lietkabelis, dopo una partita in cui le percentuali ai liberi e dalla lunga distanza sono state decisive.
Gli uomini di Lele Molin iniziano la partita nel peggior modo possibile, con tanta confusione in attacco e concedendo molti rimbalzi offensivi agli avversari che si portano sul +12. Nel secondo quarto però cambia lo spartito della partita, Trento alza la pressione in difesa e riesce a sfruttare le palle perse dagli avversari per riavvicinarsi. In particolare è Reynolds che, dopo un inizio silenzioso, guida i suoi nella rimonta per accorciare le distanze, 34-38 all’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi l’Aquila torna però a difendere a corrente alternata, e il Lietkabelis riesce ad allungare nuovamente fino al +8. Nell’ultimo quarto di gioco Trento non riesce a ricucire le distanze, a causa anche della troppa imprecisione dalla lunetta (11/20) e dalla distanza (6/27). Il risultato finale sancisce la vittoria dei lituani per 61-77.
Dolomiti Energia Trento
Caroline 4: è irriconoscibile per larghi tratti di gara, quasi impalpabile. Il suo unico squillo è un and one a due minuti e mezzo dal termine.
Bradford 5: come sempre potrebbe dare di più alla causa. Impreciso dalla lunga distanza, segna comunque due canestri in momenti importanti.
Williams 7,5: indubbiamente la sua partita migliore dal suo approdo in Italia. Per quel che può difende bene su Gagic, e in attacco lo mette molto in difficoltà grazie alla sua mobilità. Il migliore dei suoi.
Reynolds 6-: inizia sbagliando molto, ma nel secondo quarto guida i suoi con tre triple consecutive. Purtroppo si spegne di nuovo nel secondo tempo.
Conti 5: Dieci minuti sul parquet, una palla persa sanguinosa in situazione di piena rimonta per Trento e tre rimbalzi. Troppo poco.
Forray 4,5: stavolta il capitano stecca completamente la gara. 0/4 dal campo e 4 falli, di cui uno particolarmente ingenuo.
Flaccadori 5: gli si chiede molto di più rispetto a quello che ha dato questa sera. Troppo spesso fatica a trovare il varco giusto nella difesa avversaria, e anche dalla lunga distanza non è una serata particolarmente buona.
Saunders 6: come sempre difesa (anche se a fasi alterne) e una buona intraprendenza in attacco. Le 4 rubate dimostrano tutta la sua intelligenza.
Mezzanotte 5: lascia intravedere due buone difese ma per il resto è assente, soprattutto in attacco.
Ladurner ne
Lietkabelis Panevezys
Vaiciunas ne
Radicevic 6: nella prima metà di gara non si fa notare particolarmente, nel secondo tempo si attiva e gestisce molto meglio la regia della sua squadra.
Kalaitzakis 8,5: il miglior marcatore dei suoi ed MVP della gara, è lui che scava il solco decisivo nel terzo quarto grazie a delle triple di puro talento.
Giedraitis 5,5: non incide con il suo 0/4 dal campo, e infatti gioca solo 11 minuti.
Lipkevicius 7: si fa trovare al posto giusto nel momento giusto, 10 punti di qualità.
Maldunas 6: fa vedere buoni movimenti sotto canestro, collezionando 7 punti e 9 rimbalzi.
Zemaitis 7: serve un cioccolatino ad un compagno sotto le gambe del difensore, ma oltre a questo segna anche 9 punti e soprattutto una tripla importante.
Berzins 5,5: gioca poco, segnando solo 2 punti con 4 rimbalzi.
Orelik 8: è dappertutto in campo, non fa mai mancare il suo apporto. Oltre ai 14 punti subisce 5 falli e ruba 4 palloni, e chiude simbolicamente la gara con un and one a 3 minuti dal termine.
Vasiliauskas ne
Gagic 6,5: dà molto fastidio alla difesa di trento con il suo fisico, anche se non sempre lo sfrutta al meglio, mentre dall’altro lato del campo soffre molto l’agilità di Williams.





