Dopo sette giornate di campionato, l’Happy Casa Brindisi è l’unica squadra che insegue l’imbattuta Olimpia Milano. Con una striscia aperta di sei vittorie consecutive dopo la prima giornata persa ai supplementari con Trieste. La squadra di coach Vitucci anche quest’anno è da sola al secondo posto nonostante i tanti cambiamenti rispetto alla scorsa stagione, una società che si conferma una certezza del campionato italiano ormai da diversi anni. Ecco le pagelle, giocatore per giocatore, fino ad oggi di Brindisi:
Myles Carter 4,5: scarso rendimento, nemmeno l’ombra del giocatore energico che ci si sarebbe aspettati. Timidi passi avanti si sono visti nel match contro Cremona, ma nei momenti che contano Vitucci continua a preferirgli un (ben) adattato Mattia Udom. Il centro americano sicuramente risulterà essere utile in allenamento e durante il match comunque incita e sostiene vivamente i compagni. Si spera possa dare un valido contributo anche in partita.
Nathan Adrian 8,5: fa della forza fisica la sua arma principale per creare opportunità su entrambe le metà campo. Ha dimostrato in più occasioni di saper ricoprire bene il ruolo di centro reggendo fisicamente l’urto contro i centri avversari seppur con tanti centimetri in meno. Il tiro da 3 non è una delle sue specialità e dato il suo passo non molto veloce, non lo vediamo quasi mai giocare l’uno contro uno dal palleggio fronte a canestro. Nathan si è dimostrato un ottimo difensore, ci ha fatto vedere anche stoppate entusiasmanti, un rimbalzista a tutto tondo ed è molto migliorato rispetto alle prime partite.
Josh Perkins 6,5: deve trovare assolutamente continuità e costanza nel suo rendimento perché quando lui va la squadra vince, in un modo o nell’altro. Indubbiamente ha talento e lo dimostra di partita in partita quando è in grado di inventare canestri fuori ritmo con singolare semplicità, tanto dal palleggio quanto in penetrazione oppure quando regala degli assist spettacolari per mandare a segno i compagni (36 in 7 partite in campionato). Note negative sono le troppe palle perse (19 in 7 partite in campionato) e queste sue capacità che però si innescano a intermittenza.
Alessandro Zanelli 8: riveste a pieno il suo ruolo da capitano. La grinta e lo spirito di squadra non gli mancano mai. Un ottimo sesto uomo che uscendo dalla panchina è capace di rompere la partita con le sue triple e gestisce alla perfezione i tempi e soprattutto i minuti finali della partita, che ultimamente Vitucci gli affida spesso.
Riccardo Visconti 7,5: come i suoi compagni italiani quest’anno parte spesso in quintetto, il suo è un ottimo contributo soprattutto offensivamente per la squadra e in alcune occasioni è stato anche decisivo (contro Venezia ad esempio) e coraggioso nel prendersi e segnare tiri difficilissimi. Ricky tira e segna spesso dai 3 punti, una macchina in grado di dare la sentenza definitiva alla partita nel momento più inaspettato. Deve essere più “tosto” e più attento in difesa, soprattutto con i giocatori più grossi di lui.





