Umiliante, imbarazzante, indegna. A voi lettori la scelta per definire la terza debacle europea in trasferta per la Dinamo Sassari, asfaltata dal Prometey 89-56. La sconfitta in Ucraina certifica l’eliminazione del Banco di Sardegna e contestualmente qualifica gli ucraini al play-in come terza classificata. I biancoblu non entrano mai in partita e dopo aver colmato la prima spallata della squadra di Ginzburg, capitolano definitivamente nel secondo tempo. L’uscita dalla BCL dovrà servire ai sardi per avere il tempo necessario ad amalgamare un gruppo apparso molto fragile mentalmente, anche se all’orizzonte c’è la delicata trasferta contro la Reyer Venezia.
Banco di Sardegna Sassari
D. Logan 5: a tratti irriconoscibile per le sciocchezze da falso rookie europeo. Entra con l’intenzione di lavorare sui P&R ma non trova mai le spaziature migliori per pungere, se non a tempo abbondantemente scaduto.
G. Robinson 5.5: viene anche lui sovrastato dalla marea ucraina facendo confusione palla in mano. Patisce anche in difesa, solitamente punto solido, si riscatta con 7 assist all’attivo.
F. Kruslin 5: escludendo un arresto e tiro alla “slava” assolutamente impalpabile dopo lo show di Bologna. Bucato continuamente in difesa da Dowe spende ingenuamente il terzo fallo, anche se poi ciò è irrilevante.
K. Treier 6: riesce a strappare la sufficienza con una ripresa fatta di cose semplici ed efficaci, in attacco come in difesa.
J. Burnell 6: dà il meglio in post-basso ed è l’unico ad avere una mezza idea di cosa fare offensivamente. Puntuale sui contropiedi, qualche lettura affrettata dalla voglia di non mollare mai.
E. Bendzius 5.5: la partenza da incubo, sia al tiro che spalle a canestro, lascia al posto ai due canestri-speranza a cavallo dei periodi centrali. Vana illusione prima del rientro in campo anonimo nel finale.
C. Mekowulu 6.5: contro Evans ha molte più chance di giocarsela sugli scarichi dei compagni ma contro Bilan è una lezione di tecnica senza appello. Delude in parte anche a rimbalzo.
T. Battle 6: reintegrato nelle rotazioni di coach Bucchi, l’americano in partenza non demerita per spirito e scelte offensive. Ripresa soprattutto in panchina, gli viene risparmiato l’addio con umiliazione.
BC Prometey
C. Dowe 8: spacca la partita con l’intento chiaro di attaccare i piccoli di Sassari, che gli rendono fisicamente parecchio. Ripresa di gestione dove alimenta la doppia-doppia personale.
D. Harrison 7.5: è certamente la prima voce degli ucraini e al contempo circondato da giocatori in rampa di lancio o già affermati. Sta migliorando molto nelle letture offensive e anche in difesa si impegna nei limiti. Solito highlight simpatico con il cameraman sotto canestro.
M. Bilan 6: non può essere titolare solo per una questione anagrafica ma in generale risulta un po’ appannato. Oltre allo splendido poster su Mekowulu non si segnalano grandi acuti.
S. Evans 6: il ragazzo ha buoni mezzi atletici ma un QI cestistico da registrare, specialmente sul lato tecnico. Prova a farci ricredere nel finale, dove si guadagna la doppia cifra.
D. Lukashov 6: è di fatto il terzo play del Prometey e apporta energia senza far deragliare la fluidità della manovra. Riesce anche a trovare gloria personale, in difesa non ha la stazza per reggere gli avversari.
O. Lypovyy 7: il veterano ucraino abbatte la rimonta della Dinamo con una serie di canestri che sbloccano il team nel momento più delicato. Ormai relegato a tiratore puro, ma finché la mette…
O. Belikov 6: il suo ruolo è chiaro: lavoro sporco per non concedere punti facili agli avversari. Compito svolto egregiamente e ricompensato da un paio di canestri nel finale.
DJ Kennedy 7.5: come si suol dire gioca “in ciabatte”, aiutato da una composizione fisica di Sassari che non ha uomini per marcarlo. Sia Battle che Burnell annaspano contro lo strapotere fisico dell’ex-Pinar.
I. Sydorov 6: aiuta la squadra a entrare in ritmo prima di lasciare la scena a Dowe e anche al suo rientro in campo non delude, al netto di qualche persa di leggerezza pura.





