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Legabasket: problemi in casa Brindisi, possibili soluzioni e mosse di mercato

In molti si stanno chiedendo cosa stia accadendo in casa New Basket Brindisi. Dopo un inizio di campionato vincente, la squadra di coach Vitucci oggi è reduce dalla quarta sconfitta consecutiva in campionato. In particolar modo l’ultima contro Reggio Emilia è stata una sconfitta netta e dolorosa per i biancoazzurri. Vediamo quali sono i problemi in casa Brindisi, le possibili soluzioni e analizziamo le mosse che potrebbero esserci sul mercato.

Coach Vitucci e il suo staff

Certamente non si può discutere e mettere in dubbio il ruolo e il lavoro svolto da coach Vitucci e il suo staff. È fuori discussione quindi, per chi mai lo avesse pensato, un esonero del coach che soprattutto negli ultimi anni ha portato Brindisi a livelli altissimi grazie ad un lavoro svolto in maniera brillante. Lo stesso discorso vale per Simone Giofrè, che in questi anni ha saputo pescare dei veri talenti che a Brindisi hanno fatto benissimo, diventando dei veri campioni e di conseguenza sono partiti per società che disputano campionati di altissimo livello. Sia Vitucci che Giofrè sono stati premiati rispettivamente come miglior coach e miglior direttore sportivo dell’anno passato, hanno avuto numerosi riconoscimenti, soprattutto a Brindisi, e sono molto acclamati da tutto il popolo biancoazzurro. In merito alla situazione attuale il coach si è preso le responsabilità di quanto accaduto in campo ma certamente non si può scaricare l’intera colpa su di lui. Per quanto riguarda il DS forse quest’anno è stato sfortunato a “pescare” gli stranieri (vedi Carter, J.Perkins ad esempio), che risultano proprio non pervenuti o non riescono ad incidere al meglio sul parquet. Oltre a loro ha puntat su alcune vecchie conoscenze (Clark e Chappell) che non sono al meglio della loro forma fisica e sembrano essere appena l’ombra di quei giocatori visti anni fa a Brindisi, Clark specialmente. Possiamo dire che probabilmente Giofrè ha perso qualche “scommessa”, perché d’altronde ogni anno è di questo che si parla, scegliere giocatori che nessuno conosce qui e scommettere su di loro perché con il budget che Brindisi si ritrova non può permettersi di superare le grosse offerte delle altre squadre e confermare quindi i giocatori che hanno reso al meglio durante le precedenti annate.

Il problema nel reparto “lunghi”

Brindisi ha qualche problema nel ruolo di centro occupato da N.Perkins e Carter. Il secondo giocatore ad oggi si può dire che non è mai pervenuto in campo (4,2 minuti in media giocati in 10 partite e 0 punti). Questo significa che tutto il lavoro, il minutaggio e il ruolo di centro è caricato interamente sulle spalle del primo. Perkins ha disputato un ottimo inizio di stagione dove ha segnato e giocato davvero parecchio e sotto canestro; ha fatto di tutto e di più, tanto da diventare subito il miglior marcatore della Serie A. Nelle ultime partite, come abbiamo ben visto, le squadre avversarie hanno capito il suo gioco e lo hanno chiuso, difeso duramente e cercato di allontanarlo quanto più possibile dal canestro per impedirgli di fare il suo gioco e trovare il ferro. Ad oggi Perkins in 11 partite ha giocato ben 327 minuti (un minutaggio troppo elevato in ogni singola partita che a lungo andare stancherà e inciderà in maniera negativa sul giocatore) e segnato 185 punti (è passato da oltre 20 punti segnati a partita di inizio stagione a 10 punti circa negli ultimi match). Probabilmente la società starà pensando di trovare la soluzione migliore al problema, ma attualmente non ci sono vaste scelte se non quella di trovare un degno sostituto che possa giocare nel ruolo di centro e far rifiatare Perkins in partita. Si ipotizza un possibile taglio di Carter, ma ovviamente bisogna considerare vari fattori importanti, su tutti il contratto biennale che ha con la società e quello che il mercato offre in questo periodo.

Nick Perkins
NewBasketBrindisi.it

Il problema nel reparto “esterni”

Sembra ormai certa la conferma di Lucio Redivo fino a fine stagione che ben ha fatto vedere nelle sei partite disputate (fermato da un infortunio e rientrato all’undicesima giornata). Ad oggi però Brindisi non ha un vero leader, il “cecchino”, l’uomo a cui affidare il pallone nei momenti cruciali del match. Guardando i tre esterni americani (J.Perkins, Clark e Chappell) notiamo che hanno troppi pochi punti nelle mani (in tre hanno segnato 229 punti in 11 partite, se vediamo N.Perkins ne ha 185) e raramente hanno impresso con continuità il loro marchio di fabbrica sulle partite. Probabilmente anche in questo caso la società dovrà valutare bene la situazione e affacciarsi sul mercato perché anche questo ruolo (guardia) non è ben coperto dagli attuali giocatori di Brindisi. J.Perkins sarebbe l’uomo più a rischio nel caso in cui si dovessero prendere delle decisioni in questo ambito, il giocatore che attualmente ricopre il ruolo di play/guardia e che spesso abbiamo visto essere in difficoltà nel gestire il gioco. Altro uomo a rischio, vista anche la conferma di Redivo, potrebbe essere Clark date le sue condizioni e il suo rendimento sino ad oggi.

La panchina e il caso Visconti

l’intero blocco di italiani confermato dallo scorso anno, ovvero Gaspardo, Zanelli, Visconti e Udom in queste 11 gare disputate anche loro hanno alternato ottime prestazioni a partite in cui sono restati “anonimi”. Osservando da vicino il caso di Riccardo Visconti, guardia classe 1998, possiamo notare che nelle ultime gare il suo minutaggio è drasticamente sceso rispetto ad inizio stagione e di conseguenza vengono a mancare anche i suoi punti realizzati. Cosa sarà successo al giocatore? Ci saranno problemi nello spogliatoio o con coach Vitucci?

Riccardo Visconti
NewBasketBrindisi.it

La difesa

La squadra pugliese sembra avere dei problemi anche in difesa, molto spesso sono venuti meno i rimbalzi, i tagliafuori e quindi si tende a concedere alle squadre avversarie tante seconde occasioni di tiro sotto i tabelloni. Un coach come Vitucci, che tiene molto a questo fattore, lavorerà duramente per far difendere la sua squadra bene. Un altro dato che incide negativamente per Brindisi sono le troppe palle perse, ovvero 144 in 11 partite (13,1 in media a partita).

Il continuo del percorso

Anche in Basketball Champions League Brindisi non ha dato certamente il meglio e dopo la sconfitta di ieri è ultima nel suo girone G (1 vittoria e 4 sconfitte), risultato che segna l’uscita della squadra pugliese dalla competizione. Ricordiamo che l’Happy Casa è ancora in corsa per accedere alle Final Eight di coppa Italia ed è fondamentale vincere le prossime due partite consecutive in casa (Treviso e Pesaro) per rialzarsi da questa scivolata. Ovviamente si spera che questo possa essere un periodo di crisi passeggero per Brindisi, una società che ha sempre fatto tanti sacrifici e soprattutto negli ultimi anni ha giocato un basket spettacolare, degno dei posti alti raggiunti in classifica. Non si può affatto dimenticare il passato e tantomeno criticare pesantemente ciò che sta accadendo in questa fase della stagione, il tutto è nelle mani di coach Vitucci, il suo staff tecnico e la società che sapranno reagire e risolvere al meglio i problemi analizzati.

Stefano Marinaro
Stefano Marinaro
Nato a Brindisi il 16/07/2002. Fin da bambino coltivo la mia passione per la scrittura e per il basket. Il mio sogno è unire queste due passioni e trasformarle nel mio futuro lavoro. Sono un tifoso accanito della New Basket Brindisi e laureato in Scienze della comunicazione (indirizzo giornalismo, relazioni pubbliche e digital media).