Il festival delle difese a zona premia Sassari, che sprinta su Varese 104-99 al termine di una gara alquanto allegra. La vittoria del Banco di Sardegna passa da una maggiore energia e un pizzico di fortuna in più, dando l’impressione di fare e disfare al tempo stesso. Per i prealpini arriva un’altra sconfitta, la seconda sul filo di lana, difficile da digerire ma tutto sommato giusta, nonostante il grande impegno profuso sul parquet. La squadra di Vertemati paga infatti le scarse alternative offensive al duo Kell-Keene e la poca protezione del ferro amico. Di contro, la Dinamo si regala un vero e proprio successo di squadra, dove il contributo dei singoli è un mattoncino che vale un passo verso i playoff.
Banco di Sardegna Sassari
D. Logan 7.5: viene utilizzato come arma difensiva per mettere in difficoltà Keene e ci riesce perfettamente. In attacco cose semplici e senza forzature contro avversari poco inclini a sudare, prima di un finale extralusso tra bombe e liberi glaciali.
G. Robinson 7: ogni giornata il gap di contributo rispetto a Clemmons si fa esponenziale. Impressionante doppia doppia nel primo tempo dove mette in ritmo tutti i compagni (che non sempre lo ringraziano), dietro si applica con alterne fortune. Ripresa incolore, dove se non altro sceglie il lato giusto contro la zona.
F. Kruslin 5.5: offensivamente continua a giostrare un numero infinito di palloni, difensivamente patisce la stazza di Kell e compie alcune giocate scellerate. Osserva dalla panchina tutto il secondo tempo dopo una tripla più che forzata.
K. Treier 6.5: chiamato in causa per sostituire un opaco Bendzius si fa trovare pronto su un paio di scarichi. Dimostra di essere mentalmente in partita con attacchi puntuali e difese più che oneste.
J. Burnell 7.5: l’assenza di Gentile probabilmente lo deprime e lo obbliga a una gara diversa contro avversari più piccoli su cui rende meno. Poi trova un nemico su cui puntare il mirino e devasta il ferro varesino da sotto oppure a rimbalzo.
E. Bendzius 6.5: gli mancano sempre i rifornimenti dal lungo, ma non può certo lamentarsi di quelli da play. Poco post basso minaccioso, ci sono però un paio di difese granitiche su Jones prima di un finale in cui la mano non trema.
C. Mekowulu 5.5: il duello con Egbunu non lo vince chi “zompa” di più ma chi riesce a usare meglio il proprio QI cestistico. Molti tiri con poca logica e alcuni falli in attacco ormai non più tollerabili, senza sfruttare i vantaggi. Se non altro non ha timore di uscire sui cambi difensivi.
S. Gentile 6: non può essere l’arma giusta contro la difesa a zona dei prealpini, benché non demeriti in alcuni frangenti. In difesa patisce il primo passo degli esterni biancorossi e regala falli ingenui che rischiano di costare.
O. Diop 7: generosità costellata di errori ma pur sempre generosità. E’ il lungo di riserva che mancava e sostituisce più che degnamente Mekowulu nella ripresa, da vero baluardo pro Sassari.
Openjobmetis Varese
T. Kell 8: giocatore davvero completo e aiutato in difesa da un fisico importante. In avanti punge sia da play puro che sugli scarichi, con pochissime forzature in rapporto al numero di possessi gestiti.
A. Beane 5: commette in maniera davvero ingenua tre falli, uscendo dalla partita. Al suo rientro, indottrinato da Vertemati, compie altri disastri escluso il contropiede che vale il +10. La zona? Non è pane per i suoi denti.
P. Sorokas 6: la solita tigna contro avversari più prorompenti dal punto di vista atletico. Gara da ex abbastanza anonima dove non trova sbocchi offensivi e in retroguardia patisce la supremazia di Sassari.
G. De Nicolao 7: deve essere il bilanciere in mezzo a una squadra di solisti e con lui in campo Varese trova la sua quadra. Paga ancora un apporto offensivo col contagocce, ma trova la tripla in un momento chiave.
J. Egbunu 6: sarebbe troppo facile sparare a zero su di lui perché non mostra grandi miglioramenti nelle letture. La cosa migliore la compie riuscendo a coprire bene il pitturato nella zona, molto meno a rimbalzo dove è poco aiutato. In avanti è solo lavoro di blocchi e una banale interferenza che toglie due punti ai suoi.
G. Ferrero 6: soprattutto nel primo ingresso in campo si fa notare per il doppio apporto sui due lati nel campo. Ripresa guardinga con un errore dall’angolo.
J. Jones 6: è forse l’uomo che più sta mancando a Varese in questa fase del match. Tonico nei primi venti minuti, trova scarso feeling col canestro in avanti (se non dalla lunetta dove è puntuale) e dietro viene mangiato da Burnell.
M. Keene 7: il ragazzo è tipicamente uomo-playground con pregi e difetti. Inarrestabile quando in striscia ma dannatamente cocciuto se non scaglia un dardo per più di tre possessi. Certo, era una delle prime opzioni offensive, ma c’è tanto da lavorare, vedasi ultimo possesso. Difesa? Pacca di incoraggiamento per lui.





