Con otto giocatori disponibili (senza il covidizzato Julyan Stone, senza Stefano Tonut e Andrea De Nicolao per problemi intestinali, con Austin Daye e Martynas Echodas a referto ma non schierabili per problema alla schiena) l’Umana Reyer Venezia compie un’impresa assolutamente omerica sbancando la Dimitris Tofalos Arena battendo il Promitheas Patrasso.
Una Reyer totalmente diversa da quella che ha giocato sabato contro Tortona e che ci ha messo testa, determinazione e cuore restando sempre aggrappata alla partita (massimo vantaggio di Patrasso sul +11 a inizio secondo quarto sul 41-30) mixando difese a zona e a uomo. Decisivo alla fine sul 62-61 a 4’04” dalla fine, lo 0-15 di break con cui gli oro-granata hanno allungato definitivamente e messo le mani sul match per una vittoria da vera squadra. Tra Pastrasso e Reyer finisce 68-78.
Promitheas Patrasso
Ray 7: gioca 37′ e risulta il migliore degli ellenici per continuità e quanto riesce a dare fastidio con le sue folate offensive. Tanto minutaggio grava sulla poca efficienza che riesce a dare nel finale di match.
Schwartz S.V.: 4′ invisibili.
Grant 6,5: cerca con l’energia di portare il proprio mattoncino contro i lunghi reyerini, anche se difensivamente non è stato proprio il massimo, ecco.
Gaddy 4: 1/9 dal campo e tanta, troppa confusione per l’ex Virtus Bologna in regia quanto nella costruzione dei tiri.
Hunt 4: solo con i falli ferma Watt, tra le due metà campo è veramente assente.
Agravanis 6,5: doppia-doppia con ottima presenza sotto i tabelloni (10 rimbalzi equamente distribuiti, 5 offensivi e 5 difensivi), ma subisce alla lunga la vivacità di Brooks.
Gkikas 6: ci mette costrutto difensivo, ma anche 4 palle perse.
Rogkavopoulos 5,5: poco presente, 20′ di anonimato, si segnala solo per il lungo cognome.
Lagios NE
Giannopoulos 4,5: quasi 20′ di gioco di presenza per cercare ancora di capire come sia da giocare la partita. 3 falli spesi e troppe difficoltà palesi sulle due metà campo.
Bazinas NE
Tanoulis S.V.: vedi Schwartz.
Umana Reyer Venezia
Bramos 7: carbura come un diesel: triple all’inizio che non entrano, ci mette però tanta difesa e nel finale il capitano reyerino diventa decisivo, il suo gioco da quattro punti a 2’31” dalla fine incide tantissimo.
Daye NE
Sanders 7: primi 20′ di sufficienza, poi terzo quarto da assoluto protagonista dove fa a fette la difesa greca facendo reggere la Reyer quando era sotto pesantemente. Capisce quando mettere la mano in difesa, 4 recuperi e tanta presenza sulle due metà campo.
Phillip 5: pronti, via, e commette 3 palle perse stupide nei primi 5-6 possessi veneziani. Si incaponisce più e più volte sugli 1vs1 andando a sbattere contro la difesa greca per un 2/10 dal campo. Insufficiente prestazione.
Echodas NE
Mazzola 6: due triple segnate nel terzo quarto e due rimbalzi catturati per il ferrarese, match sulla sufficienza.
Brooks 8: un fattore: gioca con intelligenza e cattiveria agonistica giusta anche in difesa sopprimendo le basse percentuali di Patrasso, a inizio ultimo quarto mette una presenza offensiva solida e efficace che risulta assolutamente determinante per la Reyer. Più di quanto non dicano le statistiche.
Cerella 7,5: secondo quarto a spronare squadra e compagni da gregario onesto e capace di portare il suo mattoncino, poi si cala nella parte di mestierante tutto-fare e diventa un fattore difensivo nel quarto d’ora giocato.
Vitali 6,5: match giocato con buona lena difensiva, sì 2/7 dal campo ma abbastanza fosforo e presenza importante. Subisce un colpo al 23′ dove si teme il peggio per poi rientrare in maniera determinante nell’ultimo quarto con canestri pesanti nell’allungo chiave.
Watt 8: 33′ giocati saggiamente con tanta presenza difensiva, subisce falli da tutte le parti del campo e capisce quando mettere la mano sotto-canestro. Chiude con la tripla doppia da 13 punti, 12 rimbalzi e 10 falli subiti.




