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ACB: Manresa, divertirse para divertir, la squadra sorpresa d’Europa

Una delle squadre che più sta facendo parlare di sé in quest’inizio di stagione, tanto in ACB quanto in BCL, è senz’altro il Baxi Manresa. La formazione della comarca di Bages ha stupito tutti gli addetti ai lavori e tutti gli appassionati della Liga con un record di 12-6 (in casa, al Nou Congost sono passate due big come Valencia e Real mentre hanno fatto il colpo vincendo di misura con le due squadre delle Canarie). In tutto questo gli uomini di Pedro Martínez hanno vinto al Palau contro il Barça (dopo 25 anni) e hanno centrato una storica qualificazione alla Copa del Rey (dove tornano dopo 18 anni).

Altrettanto sorprendente è il cammino fin qui in Europa in cui gli spagnoli sono stati la prima squadra ad accedere alle top 16 con 5 vittorie in altrettante partite, subendo l’unica sconfitta di misura all’ultima giornata della fase a gironi contro l’Hapoel Gerusalemme. Ora se la dovranno vedere con il Tofas Bursa, il Darussafaka e la nostra Treviso.
Andiamo ad analizzare alcuni aspetti di questa Manresa.

LA CAPACITÀ DI SAPERSI RINVENTARE

Manresa è una di quelle squadre che deve fare delle scommesse in fase di costruzione del team visto il budget non elevatissimo. Come riportato dallo stesso Martínez in un’intervista rilasciata con Sergio Vegas (giornalista di Radio Vitoria e commentatore di DAZN España), il team ha dovuto fare uno sforzo per mantenere certi giocatori nazionali come Pérez, Jou e Sima a discapito di certi giocatori extracomunitari che avevano fatto tanto bene (Eatherton, Janning, Hinrichs) che hanno ricevuto offerte migliori lasciando la Catalogna.

In tutto questo c’è stato un grande lavoro del direttore generale, Xevi Pujol (32 anni) che è riuscito a formare una squadra giovane (26 anni di media con il più anziano Rafa Martínez a 39) vogliosa di lavorare e con certe scommesse che ora stanno ripagando ben al di sopra delle aspettative. Sempre nell’intervista sopracitata Pedro Martínez racconta l’aneddoto riguardo la trattativa con Ismael Bako.

Il giocatore belga era stato rilasciato dall’ASVEL e i catalani si sono interessati a lui, ricevendo un netto due di picche dall’agente; solo due settimane dopo vengono ricontattati e così Bako arriva a Manresa, domina la Liga con il suo atletismo e voli sopra il ferro, a tal punto da decidere di restare nonostante le offerte da team di Eurolega (Zalgiris e Baskonia).

Altre due scommesse fatte in estate e che ora sono due stelle di Manresa (e non solo) arrivano direttamente dalla Francia: Chima Moneke e Sylvain Francisco. Il nigeriano arrivava da Orleans ed è a tutti gli effetti il giocatore più spettacolare dell’ACB. La prima cosa che si nota è ovviamente il look (occhialoni e rasta), poi il sorriso con cui gioca per tutti i 40’ e il feeling creato con il Nou Congost. Come se non bastasse aggiungiamo le migliaia di highlights delle sue giocate e l’alto rendimento (candidato ad MVP).

Il secondo, giovane (24 anni), arrivato in prova dopo la mancata idoneità di Pusica, si è conquistato il posto e ora sta convincendo con la sua rapidità nell’attaccare il ferro e nel dirigere la squadra.

A questi aggiungiamo le pescate di Joe Thomasson, arrivato a Manresa dopo aver cambiato sei squadre in altrettanti anni, segnando tra l’altro il canestro decisivo contro il Barça e Elias Valtonen, finlandese con formazione ad Arizona che arrivava dalla seconda lega tedesca.

Federico Magnifico
Federico Magnifico
Laureato in Scienze Linguistiche con una forte passione per la palla a spicchi sia praticata (giocatore amatoriale di basket e di baskin per il Pepo Team Vanoli) che guardata. Seguo la Vanoli per la LBA e il Valencia per ACB ed Eurolega. Attualmente scrivo per Backdoor Podcast e Dunkest.