La Stella Rossa vince sul campo dell’OlympiaCos Pireo per 72-76. È una grande prestazione difensiva che permette agli uomini di Radonjic di tornare vittoriosi dalla trasferta greca. Kalinic, White, Dobric e Mitrovic sono i principali fautori dell’ottima serata ospite. Ai biancorossi del Pireo non bastano i 18 pt di Sloukas (anche se 2/7 da 3) e i 20 pt di Vezenkov.
Manuale di difesa
Da diverse partite la Stella Rossa mette in campo un sistema difensivo molto ben organizzato e che permette di stare in partita contro squadre decisamente più talentuose. L’applicazione del concetto “pressione sulla palla” è perfetto con un grandissimo lavoro degli esterni che iniziano ad aggredire il portatore di palla appena supera la metà campo. Dopo arrivano le scelte a seconda del tipo di lungo messo in campo (Kuzmic fa contenimento e Mitrovic fa show) e dell’avversario, ma gli attaccanti avversari sono spesso spinti nei punti scelti dalla difesa. A chiudere il cerchio c’è l’ottimo lavoro di Kalinic e White nel fare elastico tra dentro e fuori.
Coltellino svizzero Mitrovic
Uno dei giocatori più sottovalutati della Stella Rossa è Mitrovic. Giocatore che fa ottimamente tante cose su un campo da pallacanestro e spesso si rivela anche una opzione offensiva affidabile viste le sue buone mani e le sue buone capacità di palleggio, anche in situazioni di transizione. Un lungo di 2.06 che si muove bene e fa canestro torna sempre utile bel basket del 2022. E in difesa da altrettanto, permettendo alla Stella Rossa di essere ancora più aggressiva quando sceglie di fare show forte sulla palla, nelle difese sul pick and roll.
Transizione
Cosa ha permesso a livello offensivo alla Stella Rossa di vincere la partita? Semplice, la transizione offensiva. L’ottimo sistema difensivo ha permesso loro di ripartire in transizione dopo palle recuperate e tiri forzati. Situazioni che danno linfa vitale a un attacco che non trabocca di talento ma che sa dove vuole andare e come andarci.
Olympiacos e difesa in calo
Se l’Olympiakos di novembre e dicembre sembrava un’armata invincibile, quello attuale mostra un po’ di fiato corto avendo collezionato tre sconfitte in fila. Niente di allarmante e niente di definitivo. Solo il normale svolgimento di una stagione di Eurolega con questo format. Ma cos’è che sta determinando le difficoltà dell’Olympiacos? Il calo difensivo. La sconfitta con il Maccabi e la sconfitta interna con la Stella Rossa mostrano una difesa che è in calo. Lontano ricordo di quelle rotazioni difensive che tolgono anche l’aria e costringono spesso l’attacco avversario a tiri in emergenza. Il contenimento dell’ 1vs 1 inizia a essere un problema e in cascata tutta la difesa inizia a sbandare. Questa squadra ha bisogno di dominare prima la sua metà campo per poter vincere le partite.
Vezenkov
Vezenkov è una delle note liete della serata dell’Olympiacos. Autore di 20 pt, è stato l’attacco dei padroni di casa insieme a Sloukas per lunghi tratti della partita. Nell’ultimo anno e mezzo ha fatto miglioramenti notevoli, diventando uno dei migliori giocatori in Europa nel gioco senza palla. Tiratore pericolosissimo e ottimo rimbalzista offensivo, ha aggiunta una grande capacità di muoversi sui vantaggi creati dagli handler. Da sempre una linea di passaggio e taglia sempre con i tempi giusti. Imprescindibile per Bartzokas.
Fall
La mossa Fall sembra dare una svolta per un momento all’Olympiacos. In una serata dove l’attacco ha faticato, le sue ricezioni in post hanno rappresentato una soluzione offensiva validissima, non che una valvola di sfogo per provare a togliere un po’ di pressione sul perimetro. Vince nettamente i duelli con Kuzmic e Mitrovic, impatta fino a quando White e Kalinic non iniziano a intasare l’area con tempi ottimi. Il suo finale non viene premiato dalle brutte percentuali dei padroni di casa.




