La Dolomiti Energia cerca di dare un senso alla propria Eurocup in trasferta contro il Lietkabelis. Quarta gara in sette giorni per l’Aquila, che deve fare a meno di Flaccadori per un fastidio accusato contro Varese.
Nel primo quarto il Lietkabelis non deve fare molto per ritrovarsi avanti di 10. Trento non muove la palla in attacco e fa molta fatica a contenere la fisicità dei lituani. Nel secondo parziale gli uomini di Molin hanno una reazione di orgoglio, provano ad alzare i ritmi di gioco e si portano addirittura avanti. La squadra di Panevezys torna però a far circolare bene il pallone in attacco e chiude il primo tempo in vantaggio sul 37-32. Nel terzo quarto il Lietkabelis annulla di nuovo l’attacco di Trento e grazie alle triple chiude avanti di 17. Da lì è tutto in discesa per i lituani, l’Aquila non torna più in partita e gli ultimi 10 minuti sono essenzialmente garbage time. Risultato finale 74-57.
Dolomiti Energia Trento
Bradford 4.5: le chiavi della regia sono sue ma si vede che non è il suo ruolo nonostante i 6 assist. Chiude troppe volte il palleggio mettendo in difficoltà i compagni e quando non lo fa prova soluzioni personali che non vanno mai a buon fine.
Williams 7: come accade ormai da diverso tempo è l’unico della squadra a reggere in piedi l’attacco con il suo gioco in post. Qualche buono sprazzo in difesa, chiude con una doppia doppia da 15+10 rimbalzi.
Reynolds 5: dopo la prova contro Varese torna a sparacchiare con un 4/13 dal campo. I tiri che segna sono però importanti nel secondo quarto, unico momento della gara positivo per l’Aquila.
Conti 4: appena entrato non riesce a contenere l’esuberanza fisica di Orelik in post e commette subito tre falli. Da lì gioca solo qualche minuto nel finale.
Morina ne
Flaccadori ne
Saunders 5.5: nei primi due quarti riesce a far valere il proprio gioco dal midrange e in post up, nel resto della gara scompare un po’ pur facendo un buon lavoro in difesa.
Mezzanotte 5: prova ad essere un po’ più attivo a rimbalzo e ne cattura due offensivi, per il resto si fa notare per una tripla messa a segno con fallo. In difesa paga molto la velocità degli esterni lituani.
Ladurner 6: la sua ottima prestazione difensiva è alla base della rimonta di Trento nel secondo quarto e Molin gli concede infatti più minuti. Protegge bene il ferro sulle penetrazioni avversarie.
Caroline 4: non riesce ad incidere positivamente sulla gara in nessun modo, neanche a rimbalzo, la sua specialità. Soffre molto i corpi avversari che lo tagliano fuori egregiamente.
Lietkabelis Panevezys
Kalaitzakis 6.5: molto bravo a dare la scossa ai suoi, correndo velocemente in transizione e guadagnandosi la lunetta in svariate occasioni. Tutto parte da una difesa attiva, 3 steals.
Maldunas 5.5: in attacco è in pratica assente, tanto che tenta solo un tiro in tutta la partita, ma cattura 9 rimbalzi ed è il migliore dei suoi.
Zemaitis 6.5: è in una serata non proprio brillante al tiro, ma il suo primo passo fulmineo manda in panne ogni volta la difesa di Trento. Forse alcune volte non riesce a controllare bene il proprio corpo ma tutto sommato una buona gara.
Berzins 7.5: chiude con 13+7 rimbalzi e 2 stoppate. Quando chiamato in causa non manca mai l’appuntamento con il canestro, fa valere la propria esperienza e gestisce bene la pressione. Importante anche in alcune deviazioni a rimbalzo.
Orelik 8: non preciso dalla lunga distanza, ma in penetrazione è quasi infermabile grazie al proprio fisico tanto che sposta i lunghi avversari. Non a caso è anche il giocatore a subire più falli, sei.
Vasiliauskas 5.5: 12 minuti in campo non particolarmente significativi, sbaglia una tripla.
Giedraitis 7: lui è l’altro finalizzatore principale della squadra insieme ad Orelik e nonostante la giovane età mette in mostra tutto il suo talento. Buone capacità nel prendere distacco dal difensore, chiude con un 3/5 da tre.
Gagic 6.5: nella seconda metà di gara è molto attivo sotto canestro, la sua difesa riesce a contenere in parte Williams. In attacco non è mai particolarmente pericoloso ma il suo fisico in post basta ad impensierire la Dolomiti, tanto che ogni volta viene raddoppiato.
