HomeEuropaEurocup: Trento perde lo scontro dei bassifondi contro lo Slask, le pagelle

Eurocup: Trento perde lo scontro dei bassifondi contro lo Slask, le pagelle

Scontro ai bassifondi della classifica in Polonia. Trento, ultima del girone B, cerca una vittoria per una minima speranza di rientrare nel discorso playoff. Lo Slask, penultimo, potrebbe staccare definitivamente gli italiani.

Nel primo quarto i polacchi partono subito forte con un parziale di 10-2. La squadra di Urlep si affida molto in attacco a Travis Trice e prova a cercare le soluzioni più facili ed efficaci per andare a canestro. Difatti le percentuali del Wroclaw sono molto alte, sia in area che dalla distanza. Lo stesso non si può dire dell’Aquila, che inizialmente si affida alle giocate singole e alle triple per rientrare in gara. Nel secondo quarto è la panchina di Molin a fare la differenza, grazie anche all’ingresso di Ladurner e Forray. Il primo tempo si conclude cosi pari, 40-40. Lo Slak rientra nel terzo quarto con l’intenzione di giocare in maniera più fisica e ci riesce. I polacchi in attacco sfruttano molto il post e fanno la voce grossa a rimbalzo sia in attacco che in difesa. La Dolomiti non riesce più a vincere gli uno contro uno che le avevano permesso di rientrare in gare e chiude il periodo sotto di cinque punti. Nell’ultima frazione di gioco Trento commette troppi errori banali in difesa, perde palloni troppo importanti e viene affossata definitivamente. Ora l’impresa playoff è quasi impossibile. Risultato finale 77-68.

 

Slask Wroclaw

Travis Trice 7.5: per buona parte del match è lui il fulcro dell’attacco dello Slask e inguaia costantemente Trento. Il talento è di alta qualità, alcune volte eccede in sicurezza e mancanza di concentrazione.

Kolenda 6: fa un po’ troppa confusione nella gestione della palla ma nonostante questo è un pericolo con le sue penetrazioni a canestro.

Karolak 5.5: trova una serata decisamente storta al tiro nella prima metà di gara, nella seconda si vede davvero poco.

Kanter 7: sotto canestro è una presenza costante, soprattutto a rimbalzo. Chiude con una doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi.

Justice 6: fa quello che deve fare, tirare in uscita dai blocchi, anche se non si scalda come suo solito e chiude con un 2/5 dal campo.

D’Mitrik Trice 5:  solo 6 minuti in campo ma disastrosi, al tiro ma soprattutto nelle decisioni.

Wojicik ne

Dziewa 8: Trento non riesce mai a contrastarlo, tanto che chiude la gara con un notevole 10/15 al tiro. Sfrutta bene il post e apre anche il campo con le proprie triple, MVP.

Gabinski ne

Tomczak sv

Meiers 6: lotta sotto canestro e conquista 4 rimbalzi in 10 minuti, nel finale esce per infortunio alla spalla.

Ramlijak 6.5: è il giocatore con più minutaggio della squadra perché, nonostante non sia appariscente, fa sempre la cosa giusta. Soprattutto in difesa, dove sporca diversi palloni.

 

Dolomiti Energia Trentino

Johnson 5: prova decisamente peggiore del suo esordio in campionato, soprattutto per delle scelte di tiro che a Molin non saranno piaciute.

Bradford 4.5: ancora una volta troppo molle e fermo con la palla in mano, raramente riesce a creare un vantaggio per sé o per i compagni.

Reynolds 5.5: pessime le sue percentuali al tiro, ma nonostante questo è una delle opzioni offensive più pericolose della serata per Trento.

Conti sv

Forray 6: altra prova da leader di Forray, macchiata solamente da qualche errore di troppo nel finale. Nonostante questo è una presenza importante nella gara grazie alla sua furbizia ed esperienza su entrambi i lati del campo.

Flaccadori 5.5: i 5 punti sarebbero da bocciatura pesante, ma l’ex Bayern si impegna molto in difesa per cercare di arginare gli esterni avversari. Oltre a questo anche 7 rimbalzi di cui 2 offensivi.

Mezzanotte 6: forse avrebbe meritato anche qualche minuto di più in campo, visto che apporta un contributo significativo soprattutto nel terzo quarto.

Ladurner 6.5: la sua prima metà di gara rappresentano forse i minuti giocati meglio in tutta la stagione, soprattutto in difesa. Nella seconda metà si fa sentire meno, anche per colpa del suo solito piazzato che non entra.

Caroline 7: il migliore dei suoi. Inizia segnando qualche tripla importanti, poi nel finale prova fino all’ultimo a far rientrare in gara l’Aquila lottando su ogni pallone.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.