Colpo grosso della Unahotels Reggio Emilia che, dopo le fatiche di Fiba Europe Cup, addenta la zona playoff battendo Sassari 85-81 dopo un supplementare. Pur senza rivivere le grandi emozioni della Finale 2014/2015 la gara della Unipol Arena è stata incerta fino al suo epilogo, con gli emiliani imprecisi dalla lunga distanza ma più volitivi. Hopkins e Logan infiammano il primo tempo, Strautins e Bendzius se le suonano nella ripresa, a mettere tutti d’accordo ci pensa Thompson fin lì silente. Buon passo avanti della squadra di Caja che blinda il piazzamento playoff e ribalta inoltre la differenza canestri.
Unahotels Reggio Emilia
S. Thompson 7.5: pur essendo inserito nelle rotazioni al posto di Crawford viene immediatamente bocciato da Caja. Rispedito in campo per necessità dopo l’infortunio di Olisevicius tira fuori il coniglio dal cilindro con una verve sconosciuta sui due lati del campo.
A. Hopkins 8: sbaglia la prima conclusione al 25′ dopo otto bersagli consecutivi, un fattore totale a rimbalzo contro Bilan e Diop. Sta salendo piano di colpi, anche in difesa una bella iena.
F. Baldi Rossi 7.5: in un momento della stagione un po’ complicato l’ex-Virtus piazza la miglior prova del campionato punendo sistematicamente in “pop”. In fase arretrata paga dazio ma è una tassa già in preventivo.
A. Strautins 8: finalmente un po’ di tigna dell’italo-lettone, che riesce a togliersi l’ingombrante ombra di Olisevicius per una volta. Appena comprende che sotto il ferro avversario può incidere non ci pensa due volte e azzanna la retina. Mistero sulla debacle ai liberi.
A. Cinciarini 7: volente o nolente è un’altra full immersion per il capitano reggiano. Nonostante ciò non perde mai eccessivamente le staffe e garantisce il contributo di alto livello apprezzato nell’ultimo mese.
J. Johnson 6: A una prima metà gara un po’ sporca gli viene spesso preferito un Baldi Rossi più sul pezzo nella ripresa. Di fatto tappa i buchi dei falli commessi da Hopkins, pur raccattando la solita spazzatura.
O. Olisevicius 5.5: peggior partita stagionale e seconda volta senza triple a referto per l’ala di Reggio Emilia, esce per un infortunio che non sembra comunque serio. Per una volta la squadra viaggia meglio senza il suo faro.
T. Larson 5: con coach Caja si pensava a un suo impiego più poliedrico, invece disfa solamente la coperta faticosamente stirata. Poco aggressivo anche in difesa, finale da spettatore.
Banco di Sardegna Sassari
M. Bilan 5.5: il suo nome sarà senz’altro il più gettonato nei forum sassaresi anche la prossima settimana ed è a oggi un problema. Esce per falli ma non è mai mentalmente presente, salvo un paio di guizzi. E Mekowulu scalpita.
D. Logan 6.5: Segna 14 dei suoi 17 nel primo tempo e nonostante ciò Sassari è appena sopra. Perde poi lucidità nella ripresa con una serie di scelte intelligenti ma povere di letture del cronometro. Sparisce nel momento della responsabilità.
G. Robinson 6.5: ormai i tifosi del Banco hanno il palato fine e una prestazione un po’ sottotono fa già storcere il naso. Ancor più passatore del solito, deve provare a non perdere l’estro individuale vista la carenza di alternative. Duello con Cinciarini perso ai punti.
F. Kruslin 7: onestamente gli si può rimproverare ben poco, anzi è forse sottoutilizzato per fare spazio a Logan nei momenti più caldi. Traina la carretta finché serve con percentuali da tiratore di scuola slava.
J. Burnell 5.5: l’altro grande problema di Sassari, l’ex-Cantù sembra proprio avere la testa altrove. La penuria offensiva è tutto sommato comprensibile (pur con i soliti limiti già citati), ma la pigrizia difensiva non è più tollerabile. Rischio esclusione?
E. Bendzius 7.5: il lituano è come acqua del deserto e viaggia a oltre 20 punti di media nelle ultime quattro uscite. Anche in difesa sta mettendo una garra commovente, ma la sua costanza è l’unico bagliore di luce in mezzo a tanta foschia.
S. Gentile 4: Poche storie, non ne azzecca una. Un rebus.
O. Diop 6: il discorso è sempre il solito, ossia che basterebbe poco per fare il grande passo e guadagnarsi la titolarità definitiva. Hopkins gli mangia in testa, lui cerca di rispondere come può ma è visibilmente timoroso.





