Alla Vitrifrigo Arena la partita tra la VL di Banchi, che vuole mantenersi lontana dalle ultime e pensare alle prime 8, contro la Fortitudo di Martino, che cerca speranze salvezza dopo la sconfitta di Venezia. I padroni di casa partono subito forte grazie a Mejeris e Jones. Grazie al tiro da 3, costante del primo tempo (70% dopo la prima metà) e soprattutto nelle mani di Aradori, Benzing e Feldein, gli ospiti passano davanti toccando anche la doppia cifra di vantaggio. Due triple di Delfino prima e Lamb poi rimettono in gioco la VL e chiudono il primo tempo sul 47-41 ospite.
Sempre grazie al tiro da 3, la Fortitudo tocca nuovamente il +10. Tyrique Jones rimane il primo oppositore, con i suoi rimbalzi (13), di cui tanti offensivi (13 di squadra), ha già collezionato una doppia doppia nei primi 30 minuti di gioco. 2+1 di Frazier in penetrazione per il nuovo +11. 8-0 di parziale in risposta di Pesaro con 1 tripla di Sanford e 5 punti in 2 azioni di Delfino. La stoppata di Jones su Groselle chiude il terzo quarto con Pesaro sul -3.
Gli ultimi 10′ si aprono con la schiacciata di Jones su assist di Moretti. Dall’altro lato però coach Banchi viene espulso per un doppio tecnico su proteste. 4/4 ai liberi per chiudere il lungo break, ma Pesaro controbatte con un altro parziale (-0) e sorpassa la Fortitudo. Tecnico a Martino e animi caldi in campo. Una tripla in transizione di Aradori per il -1. Dopo una serie di ribaltamenti, arriva il nuovo vantaggio su tripla di Aradori. 86 a 85 Pesaro e timeout Martino a 1 minuto dalla fine. Interferenza su un appoggio di Feldeine e +1 F a 15 secondi dal termine, su possesso VL. Fallo di Charalampopoulos sull’entrata di Delfino. 2/2 e nuovo +1 Pesaro a 4 secondi e scarsi dalla sirena.
Sul ferro la tripla di Charalampopoulos allo scadere e vittoria Pesaro che va a 24 punti, ipotecando la salvezza e con sguardo ai playoff. Fortitudo ferma a 16, che non condanna, ma pesa visti i risultati dagli altri campi. Finisce 88-87.
Victoria Libertas Pesaro
M. Mejeris 5.5: parte bene sfruttando il vantaggio fisico, poi si perde durante la partita.
D. Moretti 7: porta a spasso Frazier più volte, anche se perde spesso palla sui pick ‘n’ roll.
M. Tambone 6,5: mestierante fastidioso in difesa e selezionatore acuto in attacco.
D. Lamb 6,5: una tripla pesante e 100% ai liberi, ma non spicca come può aver fatto in altre occasioni.
S. Zanotti 6: 11 minuti in campo in cui contribuisce al festival dei rimbalzi.
V. Sanford 6,5: i suoi canestri sono fondamentali nei break che riattaccano più volte Pesaro alla Fortitudo.
L. Demetrio n.e.
C. Delfino 8: nella seconda metà di gara si prende il palcoscenico e sono suoi gli ultimi punti, specialmente il 2/2 in lunetta, a chiudere i giochi.
T. Jones 8,5: prestazione da “LBA Awards” aldilà della stoppata da poster su Groselle, salta e mette le mani su tutti i palloni, mettendo a referto una doppia doppia da 24+15.
Fortitudo Bologna
B. Frazier 5: il merito di avere messo qualche canestro importante alla fine. Il demerito di essersi perso troppe volte nei pensieri di Moretti e Tambone ed essere stato avulso dal gioco per i primi 20′
P. Aradori 6,5: mano molto calda per questa partita (6/6 da 3) tanto che nell’ultima rimessa disegnata la difesa si concentra su di lui.
R. Benzing 6.5: gioca 20 minuti da centro, quando nasce 4 perimetrale. I limiti difensivi sono quelli che sono, ma insolitamente male ai liberi.
J. Borra n.e.
M. Fantinelli 5,5: più ordine alla causa rispetto a Durham, ma ancora da vedere la sua forma migliore.
J. Durham s.v. panchina punitiva?
J. Feldeine 6,5: molto più attivo ed energico delle ultime gare. Discutibili alcune sue scelte su come gestire il pallone in attacco.
G. Procida s.v. panchina punitiva o regolare abitudine?
V. Charalampopoulos 6.5: ancora uno dei migliori, su entrambi i lati del campo.
G. Groselle 5: torna ad esprimere tutti i limiti che l’avevano messo sul piede di partenza. Jones se lo divora sia in attacco che in difesa.
