Dopo una lunga crisi di risultati tra Liga ACB ed Eurolega, interrotta dalla netta vittoria contro il Breogan, il Real Madrid di coach Pablo Laso si presenta al meglio per la prima di playoff contro il Maccabi. Allontanata quindi di qualche ora la crisi interna, che aveva alimentato i problemi sul campo, anche nelle dichiarazioni pre-gara, in cui l’allenatore basco ha smentito le voci su Heurtel e Thompkins come “fuori squadra”. Sfruttando quindi una brutta prova del quintetto Maccabi (fatta eccezione di Wilbekin) i padroni di casa battono 84-74 gli israeliani, portandosi 1-0 nella serie. MVP Fabien Causeur.
.@pablolaso: "Nunca dije que @TreyThompkins y Heurtel estuvieran apartados". https://t.co/9CIsOisrgX pic.twitter.com/9ltO3f7dCq
— MARCA Baloncesto (@MarcaBasket) April 19, 2022
La gara
Primo atto della serie al Real, al termine di una partita lottata, dal primo al quarantesimo minuto di gioco, ma mai con l’idea che il Maccabi la potesse riprendere in mano. Il break più lungo per il Real è di 9-0 arrivato nei minuti iniziali, mentre per il Maccabi è di 7-0, toccato nella mini rimonta del secondo quarto in cui le due squadre si sono trovate sul 34 pari. Tanti dei punti finali sono arrivati da due dei giocatori con più talento ed esperienza, quali sono Causeur e Wilbekin (20 per entrambi) arrivati con tiri fuori equilibrio e/o da marcati, su difese comunque alte sugli esterni. Ad Avi Even manca l’apporto del quintetto iniziale, che l’ha portato più volte a schierare 5 atipico Roman Sorkin. Ci si aspetta ben altra risposta in gara 2, prima di andare all’Elyahu Arena.
Quando è una di quelle sere…Causeur e Zizic
Quando è una di quelle sere…è difficile fermarlo. Anche nella serie 20/21 persa in gara5 contro l’Efes, il Real Madrid arrivava in un momento complicato, anche in quell’occasione i veterani avevano tirato via le castagne dal fuoco. Bene la serata di Fabien Causeur, non la prima in questa stagione, è sicuramente da ricordare. 20 punti con 3/5 da 2, 4/6 da 3, 4 rimbalzi e 5 assist, quindi premio di MVP della partita. Se tra i “problemi di spogliatoio” era uscito il suo nome, la risposta sul campo non ha tardato ad arrivare, con una prestazione da leader, in cui ha messo anche in ritmo i compagni, oltre che armare il suo stesso tiro da fuori.
Quando è in una di quelle sere…si ferma da solo. Vale per Ante Zizic come può valere per altri suoi compagni del quintetto iniziale. Anche Avi Even si accorge che tenerlo in campo è solo un danno e gli preferisce Sorkin più volte, come 5 atipico e provato in coppia con Jaylen Reynolds. Non ha mai mostrato dal suo ritorno in Europa chissà quale continuità, ma arrivata la fase calda della stagione, deve dimostrare ben altro per poter aiutare il Maccabi a superare il turno. Degna di nota la schiacciata in reverse a inizio gara, ma che non è altro che la prova di quello che potrebbe essere, ma ad oggi non è.
Protagonisti inaspettati
Situazioni diverse, minutaggi diversi e momenti diversi della gara rendono comunque Nigel Williams-Goss e Roman Sorkin due protagonisti inaspettati della partita. Il primo è stato chiamato a condividere ancora la regia con Causeur e poi Llull, ma senza Heurtel davanti e la risposta è stata delle migliori. Canestri in momenti importanti della gara, 8 assist e scelte più ragionate di quanto ci abbia abituati vedere in stagione. Il secondo è stata quasi una trovata del suo coach, nel metterlo in campo a inizio gara. Era presente sul 7-0 che aveva riportato in parità i giochi ed è ancora protagonista, quando il Maccabi si ripresenta a un possesso di distanza dal Real nei minuti finali. Non sarà di certo una scelta fissa, ma coach Even ha una carta in più.
Oltre la panchina
Traducendo in parte quanto qui sopra, coach Even non ha avuto l’apporto che si doveva aspettare dal quintetto base. Escluso Wilbekin, che comunque ha condotto troppi attacchi in solitaria, evitando il movimento palla, gli altri 4 mettono insieme 20 punti, con il solo Nunnally ad andare in doppia cifra, ma grazie ai falli subiti, quindi ai liberi, piuttosto che ai tiri dal campo (2/8). Inoltre dei cinque iniziali, l’unico a dare un po’ di fastidio, spesso fallosamente, in difesa è Keenan Evans, mentre gli altri, forti della vicinanza nei colori, sono stati dei “Telepass”. Questo riporta poi al dato che vuole le statistiche divise a metà tra “Starters” e panchina, con il coach del Maccabi che dovrà apportare le giuste modifiche, per sperare in un altro risultato venerdì.
Up & Down per Laso
Come si può notare a inizio partita, molti canestri del Real arrivano sfruttando la transizione, che parte o da palle perse/recuperate ai danni del Maccabi, o da rimbalzi veloci, con conseguente lancio del contropiede. Una ventina i punti arrivati in questo modo e non è detto che sarà così nelle prossime gare, ma per creare dei break con il Maccabi potrebbe essere un’arma utile.
Si fa invece ancora fatica a vedere la migliore versione di Walter Tavares. Sempre cercato dai compagni, ma questa sera impacciato, distratto in ricezione e nelle letture dei pick’n’roll, per cui se ne vede comunque uno eseguito alla perfezione con Causeur. Difficile pensare sia stato Sorkin l’unico fattore a metterlo in difficoltà, ma Laso per pensare di andare avanti nella serie, non può non prescindere dal suo lungo.
