Tra esattamente 100 giorni si alzerà a Milano la prima palla a due di Eurobasket 2022. Con un anno di ritardo, a causa della pandemia, rispetto al programma originale, ma ora il countdown è partito. Anche fisicamente, con l’orologio posizionato in Galleria Vittorio Emanuele, a due passi dal Duomo, per segnare giorni, ora e minuti al via della rassegna continentale. Che fa il suo ritorno in Italia a 31 anni dall’ultima volta, quando a Roma gli azzurri conquistarono la medaglia d’argento.
Questa volta le medaglie non si assegneranno nel nostro Paese, visto che il capoluogo lombardo ospiterà esclusivamente la prima fase (dal 2 all’8 settembre), poi tutta la ‘carovana’ si trasferirà a Berlino per la fase finale. Un evento comunque molto importante ed il ‘Countdown Clock’ è stato presentato alla presenza di tutte le personalità principali del basket italiano: dal presidente federale Gianni Petrucci al ct Meo Sacchetti, passando per Danilo Gallinari ed un mito come Dino Meneghin.
Danilo Gallinari: “Possiamo giocarcela con tutti”
Il giocatore NBA, quest’anno agli Atlanta Hawks, è stato il più richiesto dai tifosi e dai media, essendo “il nostro giocatore più rappresentativo” come l’ha definito Petrucci. “Abbiamo ancora negli occhi la meravigliosa estate dell’anno scorso – le parole del ‘Gallo’ – Ora non vogliamo interrompere il percorso e vogliamo migliorare ancora”. Per lui giocare a Milano sarà uno stimolo in più: “Un orgoglio ed una responsabilità, per la felicità di giocare davanti al nostro pubblico. Per me sarà speciale”.
Senza sbilanciarsi sull’obiettivo finale: “Io ci sarò sicuramente, indipendentemente dalla squadra in cui giocherò l’anno prossimo in NBA. L’obiettivo è passare la prima fase, poi vediamo cosa succede”. A parte la qualificazione olimpica della scorsa estate, a questo gruppo manca ancora il grandissimo risultato in azzurro: “L’Olimpiade di Tokyo ci ha lasciato tanta fiducia in noi stessi. Possiamo giocarcela con tutti”. Magari provando a ripetere l’impresa appena fatta del suo Milan nel calcio.
L’orgoglio di Petrucci, la ‘voglia’ di Sacchetti
Il sindaco del capoluogo lombardo Beppe Sala è il padrone di casa (“Milano non deluderà le aspettative”), ma il capo del basket italiano è Gianni Petrucci, che ha tanto voluto questa manifestazione in Italia per i festeggiamenti del centenario della Fip. “Abbiamo fatto molti sforzi per ospitare questo girone e ringrazio tutta la squadra per il grande lavoro svolto. Spero la squadra continui il suo percorso di crescita e mi auguro sia una vera e propria festa di sport e basket”.
Grande attesa per il ct Meo Sacchetti, probabilmente all’ultimo appuntamento in azzurro: “Giocare a Milano sarà una responsabilità in più, ma anche un grande stimolo per provare a vincere tutte le partite. Il girone è impegnativo – ha proseguito – ma faremo di tutto per raggiungere la seconda fase. Ci teniamo a fare bella figura e regalare alla gente delle giornate di basket indimenticabili. Però non sono uno di promesse, ma di sogni. Io faccio molto affidamento sul gruppo di Tokyo”. Quello che ha regalato un inatteso risultato al basket italiano ed ora spera di ripetersi.





