Nella sfida tra la seconda e la terza forza del gruppo A, l’Umana Reyer Venezia rimane aggrappata alla partita con la Joventut Badalona fino alla fine, rintuzzando i diversi tentativi di fuga e alimentando a lungo la speranza di un aggancio in classifica. I padroni di casa, però, falliscono tante, troppe volte il tiro del possibile aggancio, e subiscono la contro spallata degli ospiti, che grazie a due triple devastanti di Ellenson scappano via con pochi minuti sul cronometro: alla fine è 80-74 Badalona.
Umana Reyer Venezia
Parks 5: Fortemente limitato dai falli – già tre a metà partita – fatica moltissimo a trovare il ritmo partita.
Ray 5: mette una tripla importante, un’altra la spara sul tabellone. Simbolo del suo essere completamente incapace di mettere in fila due cose giuste.
Bramos 5: insolitamente impreciso dall’arco, anche per merito del trattamento speciale riservatogli da coach Duran.
Moraschini 4,5: va a sbattere ripetutamente contro i lunghi di Badalona, raccogliendo pochissimo e uscendo ripetutamente sconfitto dalla bagarre.
De Nicolao 6,5: ottimo impatto sulla partita, sfortunatamente per lui, la sua prima finestra di gioco gli porta in dote anche tre falli personali. Nel quarto periodo mette anche alcuni canestri importanti: nove punti alla fine.
Granger 5: innervosito da una vistosa gomitata subita da Parra, e non ravvisata dalla terna arbitrale, perde la bussola della partita: chiude con 10 punti e 5 assist, ma anche tre stoppate subite, e un emblematico zero su cinque dall’arco.
Chillo n.e.
Brooks 5,5: non lascia il segno sulla partita.
Willis 6: ancora di salvezza ogni qual volta Badalona mette almeno due possessi di distanza tra sé e la Reyer; cala nella seconda metà di partita, e alza bandiera bianca sull’ultima, decisiva spallata firmata Ellenson.
Chapelli n.e.
Watt 5,5: ci mette quasi due quarti ad iscriversi alla partita, e al pari dei compagni di reparto, soffre molto più di quanto sia abituato a fare contro la straordinaria batteria di lunghi avversari. Chiude comunque con 20 punti e 8 rimbalzi.
Tessitori 5: perde completamente la testa su un’infrazione di passi fischiatagli. Peccato imperdonabile, specie se si tiene a mente il momento della gara in cui è arrivato.
Joventut Badalona
Kraag n.e.
Busquets s.v.: una manciata di minuti, ingiudicabile.
Ribas 6,5: 15 minuti di esperienza e qualità: c’è lui in campo nei momenti decisivi del quarto quarto.
Guy 6: sparacchia dal campo, finendo con un insolito 2/10, ma riesce comunque a lasciare un’impronta positiva sulla partita.
Brodziansky 6: ha il merito di far rifiatare Birgander e Tomic. Negli 11′ in campo segna un solo punto.
Ellenson 8: l’autore della tripla della vittoria nella partita d’andata è anche l’assoluto protagonista del ritorno: 18 punti totali, cinque rimbalzi, e quattro triple letali.
Ventura n.e.
Vives 6: c’è lui in cabina di regia ad inizio partita: poco appariscente, ma molto ordinato.
Feliz 7: arma tattica devastante, che coach Duran si gioca intelligentemente dalla panchina: 13 punti, sette rimbalzi e altrettanti assist.
Birgander 6,5: allenarsi con Ante Tomic è un bel lusso: si fa trovare sempre al posto giusto, nel momento giusto, sia dai compagni che dal rimbalzo del pallone: segna otto punti e coglie sette rimbalzi, tre dei quali offensivi.
Parra 5: unica nota stonata degli ospiti: sparacchia un dimenticabilissimo uno su sette dall’arco, solo parzialmente tamponato dal lavoro sotto i due tabelloni.
Tomic 7: riserva di lusso degli ospiti. Nel primo tempo riesce ad essere un fattore, nonostante le basse percentuali. Alla ripresa del gioco, mette in scena un clinic di movimenti in post-basso, siglando 10 dei suoi 16, educatissimi punti. Esce per falli a metà quarto periodo.
