Ma se l’Olimpia prosegue la sua campagna acquisti, anche le altre squadra del panorama italiano non stanno a guardare: la Virtus Bologna ha riportato in Italia Achille Polonara, Varese ha stupito tutti con l’acquisto di Cauley Stein, l’Aquila Trento ha “scippato” Biligha proprio ai milanesi, mentre Venezia ha da tempo annunciato “The Brazilian KD” Bruno Caboclo.
Milano ha cambiato buona parte del suo roster e ora ha necessità di capire se Mirotic sarà o meno parte del roster di Messina per la stagione 23/24: gli addii di Datome e Napier possono essere sopperiti solo con rinforzi adeguati e la situazione legata al naturalizzato spagnolo frena il mercato delle Red Shoes, in un momento cruciale del basketmercato.
L’abbiamo già detto, la telenovela dell’estate è il trasferimento di Nikola Mirotic: rescisso il ricchissimo contratto che lo legava al Barcellona (non prima di aver vinto campionato e relativo MVP), l’MVP è diventato immediatamente l’oggetto del contendere di tutte le big europee. La situazione è sembrata sul punto di risolversi più volte, ma alla fine sempre niente di fatto: prima fra tutte proprio Milano (nel bel mezzo delle finali contro Bologna e poco dopo la fake news di Kemba Walker), poi l’Olympiacos, poi il Partizan e la questione delle minacce alla famiglia, poi il Panathinaikos, poi il Monaco e infine, quasi per esclusione, di nuovo Milano.
Tutti trasferimenti dati per certi o quasi, ma trasformatisi sempre in un niente di fatto: e non stiamo parlando dei più classici abbagli estivi dei giornalisti, ma di repentini ed inaspettati colpi di scena che hanno sorpreso anche i diretti interessati.
Per capire quanto sia complicata la situazione, basta semplicemente citare le interviste dei presidenti delle squadre che hanno trattato con il montenegrino:
“A un certo punto ho parlato con lui, abbiamo avuto una bella conversazione. Abbiamo parlato al telefono una sera. Mi ha fatto capire quanto ami la Grecia. Non nascondo che quando abbiamo chiuso la chiamata, ho pensato che potesse venire solo da noi”.
“Trattiamo con calma. Poi, un giorno, davanti a me, a Obradovic e al presidente lui rompe gli indugi: <<Ho deciso, vengo da voi, e di questo informerò gli altri club>>. Quando la notizia è uscita, sono iniziate le pressioni”.
Le prime parole fanno riferimento ad un’intervista di Giannakopoulos, presidente del Panathinaikos, mentre le seconde sono un estratto di un’intervista del GM del Partizan Zoran Savic a seguito della scelta di Mirotic di non trasferirsi nel club bianconero per via delle minacce subite. Un caso molto intricato, voci dicono che la situazione in Serbia si sia scaldata poiché lo stesso Mirotic, prima ancora della risoluzione con il Barcellona, si era promesso agli acerrimi rivali della Stella Rossa, salvo poi rimangiarsi la parola. E visto l’andamento delle varie trattative, non sembrano voci infondate.
Ma torniamo a Milano: gli ultimi rumors dicono che Nikola Mirotic avrebbe accettato l’offerta dell’Olimpia con un accordo di massima a cifre ben più basse, si parla del 60% in meno, dei 3.8 milioni rifiutati dalla Serbia e che mancherebbe solo la firma per ufficializzare il colpo dell’estate meneghina.
Ed effettivamente, dopo che anche il Monaco è stato escluso dalla corsa, Milano sembra veramente l’ultima opzione credibile per l’ex NBA. Ma visti gli esempi di Kemba Walker e dello stesso Mirotic, i tifosi milanesi mantengono giustamente la calma in attesa di annunci ufficiali.
Come detto Mirotic sarebbe IL colpo dell’estate milanese e andrebbe ad aggiungersi a Caruso, Bortolani, Kamagate, Lo, Poythress e Flaccadori per cercare di puntare, ancora una volta, al double campionato-Eurolega. Tanti acquisti, ma anche tante uscite: Mitrou-Long, Baldasso, Alviti, Luwawu-Cabarrot, Thomas, Davies, Datome, Napier e Biligha hanno rappresentato elementi importanti del roster dell’Olimpia e starà ad Ettore Messina riuscire a farli rendere al meglio sul campo per provare a riportare Milano al “centro” dell’Europa cestistica.




