Spettacolo di Jacob Pullen al PalaBarbuto, anche se Igor Milicic ha definito “stupida” la partita dei suoi in conferenza stampa. Dopo una gara che ha vissuto di parziali e controparziali la spunta per 97-96 Napoli che, tuttavia, sfiora il rocambolesco scivolone quando, sopra di 4 lunghezze a 19″ dalla fine, subisce il canestro da 3 di uno scatenato Moretti e poi perde una palla banalissima sulla rimessa. La sfera finisce ancora nelle mani dell’ex Pesaro ma, stavolta, il ferro dice no. I partenopei salgono a quota 10 ed infrangono il tabù Varese, sempre vittoriosa a Fuorigrotta da quando è di nuovo un impianto di LBA. La copertina è tutta per Jacob Pullen, 33 punti ed un meritato coro “MVP” da parte della curva. L’Openjobmetis può comunque consolarsi con l’ottima prestazione offerta contro una squadra decisamente più in forma.
GeVi Napoli
Ennis, 6: s’intestardisce nell’attaccare il ferro e fa fare bella figura a Cauley-Stein, rinsavisce e offre una regia lucida e la giusta tigna sui rimbalzi lunghi.
Jaworski, 5: mezzo voto in più per l’impegno profuso in fase difensiva, si carica troppo presto di falli e le polveri, stavolta, sono inzuppate.
Sokolowski, 6,5: lo vedi poco, fa tanto lavoro sporco oltre ai 12 punti che racimola. La sua importanza sta nel +12 di plus/minus in una gara vinta di un solo punto, senza di lui è -11 in appena 7′.
Zubcic, 7: quando regala quel cioccolatino a Varese rischia di far collassare i reparti di cardiologia di tutta la città, bastona ripetutamente Hanlan nei mismatch, limita Cauley-Stein e, come al solito, segna a raffica.
Owens, 7,5: l’impatto con WCS non è per niente leggero e lo vede sovrastato a rimbalzo, poi prende le misure e torna a volare, scatenando la nostalgia dei tifosi biancorossi.
De Nicolao, 5,5: stavolta fa una gran fatica, il secondo quintetto prende più di qualche sberla pesante e lui non riesce ad essere al suo livello.
Pullen, 8: quando il gioco si fa duro, Pullen comincia a giocare sul serio. Quarto periodo da stropicciarsi gli occhi tra triple, penetrazioni e assistenze: 22 punti e 3 assist, in tutto fa 33+6.
Ebeling, sv: 2′ in cui può fare poco, gli capita tra le mani il tiro sulla sirena dell’intervallo lungo ma lo manda sul ferro.
Lever, 6: se Varese comincia ad avere qualche tiro contestato in angolo è merito soprattutto suo.
Mabor, 5,5: impatto da rivedere sul match, Milicic non può permettersi esperimenti e lo richiama in panchina spostando Zubcic nello spot di pivot.
Saccoccia, NE
Bamba, NE
Openjobmetis Varese
Moretti, 6,5: perde una quantità industriale di palloni (7) ma nel finale si accende con due triple da fenomeno, la terza sarebbe valsa il successo ma va sul ferro.
Hanlan, 6,5: dà un buon contributo in fase offensiva (12pt) e viene spesso cercato dai compagni per mettere la palla in cassaforte. In difesa si ritrova accoppiato suo malgrado a Zubcic e ne patisce le leve ed i movimenti.
McDermott, 7: per lunghi tratti è l’unico capace di trovare il fondo della retina, l’anima delle varie rimonte varesine.
Brown, 6: all’inizio sbaglia più volte dall’angolo senza contestazione, piano piano trova il ritmo partita.
Cauley-Stein, 5,5: a rimbalzo comanda lui, per il resto citofonare altrove. Potrebbe fare seriamente la differenza, se volesse. Appunto, se…
Shahid, 7: parte un po’ contratto ma nel secondo tempo si attiva e trova vari canestri importanti.
Woldetenseae, 6-: dimostra di poter essere un fattore ma anche di non esserlo ancora; in attacco trova un paio di bombe importanti, nella propria metà campo è troppo falloso.
Ulaneo, 7: fa più a sportellate lui che Valentino Rossi e Marc Marquez all’ultimo giro del GP d’Argentina qualche anno fa, e lo fa egregiamente. Che il suo plus/minus dica +18 e quello di WCS -19 dovrebbe far riflettere.
Virginio, 6,5: entra con la giusta faccia tosta e segna 5 punti in un fazzoletto di secondi, Bialaszewski non lo tirerà più fuori dalla panchina.
Zhao, NE
Assui, NE





