Derby d’Italia, una rivalità come quella dei Lakers con i Celtics, Messina dixit, e mi sa che ha ragione. Partita di quelle che ti dispiace di non essere a vedere dal vivo. Partita sentita anche dai giocatori, è evidente.
L’inizio è di Milano, con l’Olimpia che riesce ad approfittare dei mismatch dal lato fisico, avvicinandosi a canestro. Melli parte concentratissimo ed efficace, il testimone lo prende Hines e Milano segna tanto (26) e va al riposo sul +5.
Cambia completamente la partita nel secondo quarto con l’ingresso di Pajola, Dobric e Abass che rendono la difesa bianconera molto più mobile ed aggressiva sulla palla. Milano non riesce più a entrare in area e le ali virtussine segnano da sotto e da fuori, vantaggio invertito all’intervallo.
Tenta la spallata Milano in apertura di terzo quarto, va avanti, ma la Virtus reagisce con Hackett sugli scudi e ancora Shengelia. Maodo Lo continua a colpire dall’arco, risponde Abass, si va all’ultimo riposo sul +2 Virtus.
Inizia malissimo il quarto periodo per Milano, con attacchi statici e difficoltà a creare vantaggi. Ne approfitta la Virtus anche con Shengelia in panchina con un eccellente Lundberg. Milano si aggrappa a Mirotic e Shields che segnano di puro talento con un attacco ancora non organizzato, mentre Lundberg martella da due e da tre. Ancora le due stelle di Milano da tre, ancora Lundberg a rispondere, la Virtus vince 86-79, Milano affonda.
Virtus Segafredo Bologna
Cordinier 6: si aggrappa a lui la Virtus nel difficile primo quarto, penalizzato poi dai falli.
Lundberg 8: ricorda a tutti che non solo Milano ha giocatori di talento in grado di costruirsi un canestro e di segnare in mille modi, essendo anche un difensore sopra media. Bentornato Iffe.
Belinelli 6: insieme a Cordinier tiene a contatto la Virtus nel primo quarto. Si sbatte con generosità sul terzo lungo quando Milano gioca alta, soffre naturalmente dal punto di vista fisico, non torna protagonista.
Pajola 6,5: fatica parecchio in attacco, in difesa però pressa moltissimo la palla ed aiuta ad allontanare gli esterni di Milano dall’area.
Smith 5: incerto, quasi pauroso, un bel canestro ma poco di più.
Dobric 7,5: è il motore dello strappo del secondo quarto bianconero ed ancora è in campo nel terzo e ultimo quarto quando la Virtus scava il break. Dimostra di meritare i minuti che gli vengono finalmente concessi.
Cacok 5.5: fa quella che è la sua consueta partita, tra cose buone e stupidaggini.
Shengelia 7,5: vince il duello con Melli, continua ad essere il cervello aggiunto di questa squadra, non dà mai punti di riferimento a Milano ed è decisivo anche in difesa.
Hackett 7: grandi cose nel terzo quarto, 10 punti e 7 assist e tanta difesa anche se qualche scelta non buona in attacco ne sporca la prestazione.
Mascolo ne
Abass: 8: vedi alla voce Dobric, merita tutti i minuti che gli vengono concessi. Gioca da numero 4 con grande sacrificio e tirando benissimo, eccezionale sui cambi difensivi soprattutto su Shields, grande partita per Abi.
Dunston 6: fa un mestiere che non doveva essere il suo, cioè il centro titolare, e soffre costantemente sotto canestro dove per le assenze è molto solo. Generoso, ma a questo livello soffre molto con minutaggi estesi.
Olimpia Milano
Lo 5: segna con continuità da tre punti mascherando una confusione piuttosto costante; è l’unica PG e deve stare in campo. Dietro però è terrificante, concede di tutto a Lundberg che lo punisce senza pietà.
Tonut 5: a volte ci si accorge che è in campo. Anonimo, fatica moltissimo anche dietro.
Flaccadori 5,5: gioca poco, forse meriterebbe più minuti e più continuità, in difesa se non altro si sbatte.
Hall 5: vedi alla voce Tonut, ci si accorge ogni tanto che è in campo. Non prende mai una iniziativa, fa il compitino in difesa, Milano ha bisogno di altro.
Melli 6,5: partita di grande generosità anche se si vede che la condizione non è brillante. Inizia benissimo anche in attacco, alla lunga Shengelia lo mette sotto ma è tra i migliori.
Ricci 5: non ha impatto, la partita gira più in alto del livello a cui possa volare.
Shields 7: altra prova da campione, tira fuori di talento moltissimi dei canestri che realizza, non molla mai in difesa, dà un fastidio terribile e costante ai portatori di palla avversari. Losing effort.
Mirotic 6,5: vedi alla voce Shields, sprazzi di classe abbacinante. In difesa però soffre moltissimo sia contro Shengelia che quando è impiegato contro attaccanti più leggeri.
Voigtmann 6: si salva con un ottimo terzo quarto, ma di fatto non riesce mai a stare in campo per la fatica costante in difesa.
Hines 6,5: entra in campo e dà una mano consistente a rimbalzo, subisce falli, difende come sempre.
Poythress sv: meno di 5′.
Bortolani n.e.





