Seguire un giocatore nelle varie esperienze di carriera regala sempre sorprese, cambi di direzione impronosticabili ed evoluzioni inattese. Anche un profilo decisamente non in the making ma fatto e finito, reduce da un decennio di professionismo, può rivelarsi qualcosa di differente da ciò che si immaginava: da realizzatore dinamico sugli scarichi a creatore efficacissimo nei giochi a 2 il passo può essere breve, parola di Langston Galloway.
L’Olimpia Milano è esplicitamente alla ricerca di un profilo da aggiungere al proprio reparto guardie, stante l’esclusione definitiva di Kevin Pangos per scelta tecnica e gli ostacoli presentatisi sulla via del recupero di Billy Baron dall’operazione al gomito. Coach Messina ha citato la necessità di trovare un pilota più funzionale, ma l’interesse dell’Olimpia per Galloway è da intendere più per sopperire alla mancanza di Baron che di Pangos, plausibilmente immaginando una riabilitazione più lunga del previsto.
Rispetto allo scouting che avevamo proposto in estate, immaginando cosa potesse portare alla Reggio Emilia di Priftis, Galloway si sta rivelando molto più creatore con la palla in mano invece che senza. Immaginare lo stesso volume di gioco nell’Olimpia non sarebbe utopico, magari con un minutaggio inferiore nella globalità ma con la stessa “gravity” nei minuti sul parquet: le tre principali componenti dell’impiego offensivo di Galloway si equivalgono nella sostanza, ma l’efficacia è differente dalle attese.
In un reparto con Weber, Smith e Uglietti a dividere i minuti sul campo, Langston Galloway spartisce le proprie conclusioni tra Pick&Roll da handler primario (23.5% dei possessi offensivi), ricezioni sugli scarichi (21.2%) e uscite dai blocchi (15.3%). A stupire è la conversione degli stessi: 1.5 punti per possesso nel primo caso (97° percentile in LBA, se si includono anche i P&R con un potenziale assist, il dato cala leggermente a 1.194 PPP e 71° percentile), 1.667 PPP nel secondo (95° percentile), 0.923 PPP nell’ultimo (44° percentile). Ulteriore attenzione è da porre sui dati in Catch&Shoot, tiri esclusivamente da 3 punti presi senza palleggiare prima (1.5 punti per tiro, 1.74 PPS se non contestato per un 86.8% di True Shooting su 2.7 tentativi a gara), e sulle conclusioni da 3 (1.31 punti per tiro su 6.9 tentativi per partita, 66.1% TS%).
Il tracking offerto da Synergy non permette un profilo statistico altrettanto accurato per la metà campo difensiva, ma il “FIBA Galloway” non è mai stato sinora impiegato come marcatore primario della miglior guardia avversaria dell’avversario di LBA, rendendo pressoché impossibile immaginare un suo possibile accoppiamento con gli esterni che l’Olimpia Milano si trova a gestire durante le gare di EuroLeague. Un quantitativo non eccessivo di possessi sull’ultima opzione sul perimetro non dovrebbe trasformare Galloway in un malus difensivo, ma pensare che possa elevare il floor del resto del quintetto sarebbe sbagliato.





