Anche verso fine novembre, quando dovrebbe essere ormai il basket giocato e non quello trattato e telefonato a tenere banco e monopolizzare il dibattito, il primo e fondamentale principio della pallacanestro europea non manca di dettare legge: il basketmercato non dorme mai. Alcune delle principali notizie sono già state anticipate dal nostro uomo di fiducia Orazio Cauchi nel podcast dedicato, altre sviscerate nella chat di Telegram riservata ai sostenitori del progetto BDP Premium, altre ancora riportate da vari organi d’informazione. Bando alle ciance, così come ordinano i serrati tempi delle trattative. Kevin Panfos, Goran Dragic e Tyler Dorsey: oggi è il turno delle guardie.
KEVIN PANGOS – OLIMPIA MILANO – ZALGIRIS
Annunciata ufficialmente la firma di Naz Mitrou-Long all’Olympiacos – con cui, vale la pena ricordare, potrà giocare immediatamente nel campionato greco ma in EuroLeague solo dal Round 18 in avanti -, lo Zalgiris Kaunas è nelle condizioni di dover aggiungere un elemento al reparto guardie. Il ritorno di Kevin Pangos non è suggestione romantica o pretestuosa, ma le basi concrete sono diverse. Riportiamo le ultime informazione raccolte da Orazio Cauchi e divulgate sulla chat BDP premium su Telegram: “La destinazione è gradita al giocatore, che in passato si era trovato molto bene in Lituania. Vediamo come evolve la situazione nei prossimi giorni, l’agenzia avvierà i contatti con Milano al più presto. Del resto il piano era questo: prima trovare una squadra, poi mettersi a tavolino con Milano per negoziare la risoluzione.”
GORAN DRAGIC – PARTIZAN – OLIMPIA MILANO
In merito ad alcuni interessamenti presunti delle squadre di Obradovic e Messina al play sloveno, riportate principalmente dalla Serbia e da SportKlub nello specifico, ancora Orazio Cauchi su BDP premium: “Il Partizan lo aveva sondato un po’ di tempo fa ma il giocatore, al momento, pare voler rimanere negli Stati Uniti. Su Milano, no riscontri.”
TYLER DORSEY – FENERBAHCE
Tra tanti possibili arrivi, anche alcune papabili partenze per divergenze tra dirigenza, staff, agenzie e giocatori. Il caso più emblematico è quello di Tyler Dorsey. La guardia ex Mavericks ha apprezzato la corte estiva di Panathinaikos e Olympiacos, allettate chiaramente dal passaporto ellenico, ma il Fener aveva fatto capire che senza il pagamento di un cospicuo buyout non ci sarebbe stata alcuna possibilità. Né Pana né Oly hanno accettato un esborso così grande e così Dorsey, che avrebbe più volentieri accettato una nuova destinazione rispetto al giallonero di Istanbul, è rimasto “controvoglia“. L’incombente apertura del mercato interno di EuroLeague rinfocola nuovamente la ridda di voci di un’insoddisfazione da parte della guardia di Itoudis: coincidenze? No: come Orazio Cauchi sottolinea, questo barrage mediatico è una “chiara mossa dell’agenzia per mettere pressione al Fener“. Chi allenterà per primo la presa della corda in questo caso?
