Alla fine del tredicesimo turno di LBA, la classifica è più che mai accattivante.
In questa tornata che precede il Natale, staccano il pass Trento, Virtus e Reggio Emilia. Sono quindi 5 le squadre già certe di andare a Torino, anche se nulla è deciso riguardo le posizioni con cui ci arriveranno.
La Virtus torna al successo espugnando Pistoia, mentre c’è il cambio della guardia al vertice, con Venezia che supera Brescia ed è la nuova capolista.
Nell’unica sfida della vigilia, Milano supera Cremona.
Nella parte bassa, successi importantissimi per Treviso e Varese, mentre Brindisi si butta via.
Andiamo a vedere come si modifica il nostro power ranking al termine della giornata.
16- Happy Casa Brindisi (=)
Un suicidio sportivo quello cui abbiamo assistito ieri a Brindisi. Formazione di Sakota che tocca il +21 a 5′ dall’ultima sirena e riesce nell’incredibile impresa di farsi rimontare e doversela giocare al supplementare. Veramente incredibile cosa la paura possa fare: in quel tremendo lasso temporale Brindisi segna la miseria di 5 punti, tutti firmati da Sneed, ma l perde la bellezza di 6 palloni dei 15 complessivi, un’enormità che fa crollare tutte le certezze acquisite e lascia campo nel supplementare a Scafati.
15- OpenJobMetis Varese (=)
Si scrive Varese ma si legge Mannion. L’ultimo arrivato in casa bianco rossa aveva decisamente voglia di giocare e lo ha dimostrato con una prestazione da 26 punti, di cui 21 nel solo ultimo quarto (sui 27 di squadra). che sono più di quelli messi a segno da tutta Pesaro, per dire. Certo, deve controllare il numero di perse (8), ma il suo coach sarà ben felice di concedergli qualche errore in più a fronte di prove simili. Adesso ci sarà da far convivere Nico con Hanlan, che è parso in difficoltà nel collaborare con l’azzurro.
14- Nutribullet Treviso (=)
Quarto successo consecutivo per i trevigiani che, da quando si sono sbloccati, hanno innestato le marce alte. Sicuramente l’arrivo di Olisevicius ha cambiato la squadra e con il suo arrivo, anche Bowman sta tornado a fare quello che gli riesce meglio. È proprio vero che questo è uno sport dove la mente fa tanta differenza, come dimostra il secondo tempo da 49 punti segnati, dopo essere andati al riposo lungo sul -5.
13- Banco di Sardegna Sassari (=)
La resistenza sassarese dura appena 20′, poi la squadra di Piero Bucchi si soglie come neve al sole alle prime difficoltà. Appena 25 punti messi a tabellone nel secondo tempo, percentuali dal campo clamorosamente basse e la mancanza di un leader che possa trascinare fuori dal pantano questa squadra: così si può riassumere la partita. Perché non è che Reggio faccia chissà che per vincerla, è proprio la Dinamo che si spegne.
12- Bertram Derthona Tortona (-2)
Altra sconfitta per la squadra piemontese che pare irriconoscibile rispetto alla meravigliosa creatura che abbiamo ammirato negli ultimi due anni. Il tiro da fuori (appena il 28% in stagione) non sta aiutando una squadra che nelle scorse annate aveva tanto da questo fondamentale. In mattinata è arrivato l’annuncio dell’esonero di coach Ramondino nel tentativo di dare la scossa a una squadra che non parteciperà alle finali di Coppa Italia.
11- Carpegna Prosciutto Pesaro (+1)
La solita Pesaro che ha il suo black out egli ultimi 10′: la difesa non riesce a fermare Mannion che segnerà 21 dei 27 punti totali di Varese, mentre l’attacco pesarese produce appena 15 punti perdendo così una partita che poteva portare a casa. Questi black out ormai sono un problema atavico che non si riesce a risolvere.
10- Estra Pistoia (-1)
È un no contest quello contro la Virtus: i 28 punti messi a segno dopo i primi 20′ da Willis e compagni sono lo stesso numero di punti che Bologna segna nel solo primo periodo, giusto per far capire quanto sia stato in difficoltà l’attacco pistoiese. La formazione di coach Brienza non è riuscita a mettere in campo la solita grinta che ha mostrato in queta prima parte di stagione.





