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Olimpia Milano – Bayern Monaco, Hall night long: il gameplan

L’Olimpia Milano torna al successo in Eurolega dopo la sconfitte in volata del Pireo. Al Forum si impone per 76-62 sul Bayern Monaco, in un match ha controlla fin dalla palla a due. Il duo Hall-Bortolani guida gli uomini di Messina al successo, rendendo vana la prova di Ibaka, autore a sua volta di 16 punti.

Hall

Per analizzare il successo dell’Olimpia non possiamo che partire dall’apporto dall’apporto di Devon Hall in fase realizzativa, autore di 19 punti, di cui molti nella parte finale del match.

Partendo sempre dai numeri notiamo una produzione di 2 ppp in situazioni di spot-up e di 1,222 ppp in situazioni di pick and roll. Proprio questo ultimo dato ci indica come sia stato più incisivo in situazioni di giochi a due rispetto alle ultime uscite, tanto da punire la scelta di Laso contro di lui.

L’allenatore del Bayern opta per una difesa di contenimento provando a lucrare sulle sue percentuali dalla media e lunga distanza. Su i suoi pick and roll sceglie di tenere in posizione di drop il difensore del rollante e di passare sotto il blocco con il difensore sulla palla. Soluzione corretta se non fosse che l’ex-Bamberg è in una di quelle serate in cui fa canestro dalla media distanza e trova le sue incursioni al ferro. Ha preso quello che la difesa ha concesso girandola a suo favore.

Inoltre, nelle situazioni di spot-up, punisce la scelta di Laso di mettergli contro l’attaccante da proteggere e di staccare il suo uomo sul pick and roll centrale di Milano. Battezzarlo al tiro per mandare un ulteriore uomo sulle soluzioni di Napier. Obst, Giffey e Carsen Edwards sono i designati per questo lavoro che lui punisce ripetutamente con penetrazioni in movimento e tiri da tre aperti e messi a segno. Due situazioni tattiche che sono girate del tutto a favore di Milano.

Bortolani

Dopo aver citato Hall non possiamo non citare Bortolani in merito alla vittoria.  Notiamo subito un ottimo 1,143 ppp in situazioni di pick and roll e 1,5 ppp in situazioni di spot-up. Ha messo in campo quella sua capacità di giocare con e senza la palla che avevamo descritto in estate.

La sua partita gira molto sul fatto che ancora non sia così presente negli scouting report degli avversari. Laso opta per una difesa di contenimento su i suoi pick and roll, chiedendo ai suoi difensori sulla palla di passare sotto il blocco, pensando di usare il suo accoppiamento per nascondere le marcature scomode di Obst e Carsen Edwards.

Lo staff di Milano legge questa situazione e capisce di poter sfruttare questa situazione, usando sia degli blocchi stagger per le sue uscite, sia i suoi pick and roll ogni qual volta era marcato da uno dei difensori ritenuti come anello debole della catena.

Il tutto condito dal suo ottimo lavoro di bilanciamento sul lato debole. Come già detto, Laso battezza il suo tiro e chiede al suo uomo di staccarsi in maniera profonda per intasare ulteriormente l’area contro le penetrazioni di Milano. Bortolani si mette in visione sempre con ottimi tempi, punendo la rotazione difensiva del Bayern.

Come ti difendo Napier

In una settimana di doppio turno il tempo per preparare le partite è ridotto rispetto alla canonica settimana ed è necessario fare delle scelte dettate delle priorità. La scelta di Laso è ricaduta sicuramente sul come difendere su Napier e tenerlo il più possibile fuori ritmo, ”sfidando” il resto del reparto esterni di Milano a dover vincere la partita.

Partendo sempre dai nostri fidati numeri non possiamo notare come Napier abbia prodotto solo 0,556 ppp dalle situazioni di pick and roll. Il principale creator dell’Olimpia tenuta a numeri così bassi grazie all’ottimo lavoro difensivo del Bayern.

Laso ha previsto una staffetta su di lui, alternando sempre esterni che potessero passare con lui sul blocco, sia con il passo giusto come Francisco, sia con il fisico come Bolmaro. Scelta di passare forte sul blocco, togliere il tiro da 3 costringerlo ad andare dentro contro l’aiuto di Booker o Ibaka. Inoltre, area ulteriormente piena con l’uomo di Hall e Bortolani che si stacca per costringerlo a scaricare il pallone.

Per tutta la serata Napier ha sofferto questo trattamento, non punendo mai dalla media e incaponendosi spesso in 1 vs 1 poco vantaggioso e con poco ritmo. Ha mitigato la sua serata no con 5 assist ma nel complesso la sua serata rimane incolore, anche se ha il merito di mettere una tripla importante nel momento in cui si decide la partita.

Riassumendo, Laso ha indovinato la scelta e la partita gli avrebbe dato ragione se non che le partite di Hall e Bortolani hanno mandato all’aria il suo gameplan. Scelta giusta ribaltata dalle componenti non preventivabili della partita.

Edwards e Flaccadori in versione stopper

Il poco tempo a disposizione per preparare la partite era una componente con cui anche lo staff di Milano ha dovuto fare i conti e come per il suo collega, anche Messina ha dovuto fare delle scelte sulla base delle priorità. E come facile prevedere, l’occhio di riguardo e ricaduto su Edwards, principale sbocco offensivo dei bavaresi sugli esterni.

Il Bayern lo coinvolge il 28%% dei suoi possessi in situazioni di pick and roll e il 20,9% delle volte sfruttando le sue uscite dai blocchi, con stagger e pin down.

Milano trova in Flaccadori il migliore difensore per questo tipo di uscite. Nel corso della partita compie un lavoro migliore sia di Tonut, sia di Hall. Scelta curiosa ma che paga grossi dividendi grazie alla capacità di passare sopra il blocco e alla sua apertura di braccia dell’esterno milanese, il quale riesce costantemente a passare con lui sul blocco e a disturbare il tiro vista la differenza di altezza.

Sulle situazioni di pick and roll permane l’ottimo lavoro di Flaccadori con in aggiunta lo show forte dei lunghi per togliere visione e costringere a scaricare il pallone. Scelta che paga un po’ meno a livello numerico visto che chiuderà la partita con 1,750 ppp, ma figli soprattutto della fiammata sul finire del terzo quarto.

Ibaka

Nelle file bavaresi si è distinto ancora una volta Serke Ibaka, autore di 16 punti e 14 di valutazione. Vera spina nel fianco della difesa milanese e unico giocatore su cui l’Olimpia non trova mai risposte.

La serata al tiro da fuori non è delle migliori, tanto da fermarsi a uno 0/3 dall’arco, ma compensando con un 7/8 da due. Ancora più nello specifico i sui 16 punti nascono da un ottimo apporto in situazione di post-up con 1,250 ppp e in situazioni di pick and roll da rollante con 1,5 ppp.

Lo staff bavarese disegna set offensivi per mandarlo in post e sfruttare il vantaggio fisico che ha con la quasi totalità dei lunghi del vecchio continente. Anche un ottimo difensore come Melli è andato in difficoltà contro il suo lavoro in post basso e la sua costante pressione al ferro.

Senza contare la sua enorme mobilità che lo rendono difficilmente arginabile quando arriva come rollante  come rimbalzista offensiva. Tutti aspetti su cui Milano ha faticato in maniera evidente.

 

 

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