Tra tutte le sorprese e delusioni che il campionato di Serie A ci ha riservato in questa prima parte di stagione, non sono mancate anche alcune conferme importanti in linea con quanto accaduto l’anno scorso. Tra queste c’è sicuramente la Givova Scafati, che dopo aver sorpreso molti appassionati nella stagione passata si sta confermando anche in quest’ultima una squadra con carattere e difficile da affrontare per chiunque. Nonostante le vicissitudini legate a Sacripanti e il cambio in panchina con Boniciolli. Tra le chiavi della buona prima parte di stagione campana non può non essere nominato Alessandro Gentile.
L’ex capitano di Milano, dopo qualche anno in sordina e aver cambiato maglia diverse volte, sembra aver trovato a Scafati il proprio ambiente ideale. Specialmente negli ultimi mesi, Gentile si è ritagliato un posto fondamentale nel roster campano, diventando componente essenziale per il gioco della Givova. A confermarlo è stato lo stesso Gentile in una recente intervista rilasciata a Tuttosport.
Incalzato da Piero Guerrini, il nativo di Maddaloni ha in particolare commentato il suo nuovo ruolo nel gioco di Scafati. Dopo aver iniziato la stagione come ala pura in chiave realizzativa, ora Gentile funge spesso da playmaker, iniziando i giochi della Givova palla in mano.
Sono un po’ meno coinvolto come terminale offensivo e più come trattatore di palla. In attacco abbiamo tanti giocatori in grado di fare canestro e io ho sempre avuto la propensione a coinvolgere i compagni.
Un ruolo che ben gli si addice, e a cui l’ex Milano non ha fatto fatica ad abituarsi. Creare vantaggi ha sempre fatto parte del suo arsenale, così come rappresentare più un hub offensivo che un semplice realizzatore. Una gestione decisamente in linea con quello che è l’attuale modo di ragionare nel mondo del basket, che va sempre di più verso un’intercambiabilità dei ruoli.
Sono felice. Nei miei anni migliori ero già coinvolto nel gioco d’attacco, rispetto a quelli in cui magari dal punto di vista realizzato ho inciso di più. Ora il ruolo di playmaker ha un po’ perso la caratteristica che aveva, c’è più intercambiabilità rispetto al passato.
Come accennavamo prima, il contributo di Gentile sta aiutando notevolmente la Givova Scafati a raggiungere i suoi obiettivi. Il traguardo primario è ovviamente la salvezza, ma nulla vieta a questa squadra di provare a pensare più in grande. Il talento per farlo è tutto lì a disposizione di Boniciolli, secondo Gentile.
Sicuramente stiamo facendo una buona stagione, ma abbiamo un potenziale importante e non abbiamo ancora trovato continuità.
Per quanto sia bello vivere nel presente, Gentile e tutta la società non possono comunque esimersi dal dare uno sguardo anche al futuro. Un futuro che vedrà le due parti ancora insieme, per continuare a stupire e far ricredere tutti i dubbiosi? L’ex Olimpia e Virtus non si sbilancia più di tanto, affermando però di avere ancora molto da dare a questo livello.
Sono legato a Scafati anche per la prossima stagione. Speriamo innanzitutto di raggiungere la salvezza al più presto, per poi guardare più avanti. Al dopo basket non penso ancora, ho ancora qualche anno.
