Vittoria sofferta dell’Olimpia Milano al PalaCarrara contro un’ottima Estra Pistoia che si arrende solo nell’ultimo quarto. Alla grande prestazione del duo Moore-Varnado (21 pt e 20 pt) risponde la coppia Voigtmann-Shields (11pt+10rb e 17 pt), in un testa a testa che ha ricordato molto la gara d’andata, anche se con esito diverso. 72-78 il finale.
Caro e vecchio post-up
La cosa che ha funzionato meglio nell’attacco milanese è stato il caro e vecchio post-up. Come da prassi in LBA, l’Olimpia prova a sfruttare la sua forza bruta nei pressi del ferro, a maggior ragione quando ha difronte ha una squadra fisicamente molto leggera come Pistoia.
In situazioni di post-up gli ospiti hanno ricavato 1,286 ppp, frutto soprattutto dell’ottima prova di Voigtmann. La sua combinazione di cm e mani morbide ha rappresentato un vantaggio enorme contro tutti i difensori di Pistoia.
Milano lo ha coinvolto prima come bloccante per le uscite degli esterni (Hall e Shields su tutti) per sfruttare il suo 1 vs 1 contro difensori come Del Chiaro, Varnado e Wheatle. Azione semplice ma che ha pagato grandi dividenti.
Il solito Moore
Come nella partita del Forum, Moore ha rappresentato un grosso problema per la difesa di Milano. Ancora una volta si è rivelato un rebus per gli uomini di Messina che hanno faticato e non poco a contenere le sue iniziative personali. Il tabellino recita 21 punti in 25 minuti con un 5/9 da due 3 un 3/5 da tre.
Brienza sfrutta il suo accoppiamento con Napier per dare via al grosso delle iniziative offensive dei pistoiesi, approfittando della non irresistibile attitudine dell’esterno di dell’Olimpia nel passare sul blocco. Lo staff milanese opta per difesa Edge su di lui (show sul pick and roll con il difensore del bloccante che esce parallelo alla riga laterale) ma Moore legge perfettamente quando spezzare il raddoppio, o rifiutare il blocco per attaccare dal lato opposto.
Napier e Lo faticano a leggere le sue iniziative e nel finale solo Hall riesce a mettere un piccolo freno alla verve dell’esterno di Pistoia.
Spot-up
L’altro aspetto che ha funzionato molto bene nell’attacco di Milano è lo spot-up, soprattutto nato dalle iniziative di pick and roll. L’Olimpia ha prodotto 1,667 ppp da questa situazione, lucrando sulle delle difficoltà di Pistoia nel contenere gli esterni avversari sul perimetro.
Brienza è consapevole dei limiti difensivi di Willis e Moore e allo stesso tempo è forte di una certa verticalità nei pressi del ferro con Ogbeide e opta per una difesa di aiuto e recupero sul pick and roll con l’idea di spingere degli gli handler milanesi, ad eccezione di Shields.
Idea giusta se non altro che i corpi di Milano sui blocchi hanno messo decisamente a nudo i limiti dei due tenori toscani nel passare sopra il blocco, regalando spesso una certa libertà ai palleggiatori. Area piena punita da buone riaperture dell’attacco ospite. Il 47.1% da fuori fondamentali per gli uomini di Messina.
Varnado
Altro elemento degno di nota nella partita di Pistoia è Varnado e la sua prova da 20 punti in 32 minuti. Perfetto elemento di sponda su tutti i pick and roll giocati dal duo Moore-Willis, ha sfruttato la sua mobilità per giocare contro difensori più corazzati ma con un filo meno di mobilità.
I padroni di casa lo usano tantissimo nelle situazioni di pick and roll per giocare contro la tendenza di Milano a cambiare sempre quando il blocco avviene tra esterni. Marcato da Shields si provava ad aggirare questa marcatura per mandarlo contro Napier o sfruttare il suo vantaggio nel conseguente cambio a tre che la difesa degli ospiti utilizzava quando il mismatch fisico con Shabazz era un problema.
La sua partite perfetta nel leggere le situazioni e colpire da fuori quando la rotazione difensiva era un secondo in ritardo e poteva aprirsi dall’arco, o attaccare il ferro quando sul cambio era marcato da Voigtmann. Ottima serata che purtroppo per lui non è bastato per ribaltare il pronostico.





