Dopo la due giorni di Belgrado, che ha visto impegnate in casa sia Partizan sia Stella Rossa, è esplosa una polemica in Serbia sul pubblico, come riportato da Mozart Sport, con un botta e risposta tra il coach del Partizan, Zeljko Obradovic e il presidente della Stella Rossa, Nebojsa Covic. Insomma a Belgrado c’è sempre aria di derby! Proviamo a ricostruire i fatti.
Dopo il successo di martedì sul Baskonia, coach Zeljko Obradovic ha parlato del sostegno ricevuto dalla sua squadra da parte dei tifosi, citando anche Ratko Rudic, storico allenatore della Nazionale maschile di pallanuoto azzurra, che contribuì a riportare in auge a livello mondiale.
“Ovviamente i giocatori adorano questa atmosfera,aumenta loro l’adrenalina e danno il massimo, ma è importante concentrarsi. Ieri sera sono stato alla prima del film su Ratko Rudic e insisterò coi miei giocatori su alcune cose che sono apparse nel film, come il controllo delle proprie emozioni, per giocare nel modo più intelligente possibile nei momenti difficili. Il sostegno del nostro pubblico deve motivarci per giocare con la mente lucida”, le parole di Obradovic.
Dichiarazioni che hanno subito trovato una pronta replica del presidente della Stella Rossa, Nebojsa Covic:
“Vedo che ci sono alcuni che fanno dichiarazioni su come controllano le proprie emozioni. i congratulo con loro per questo, soprattutto quando si sputa durante tutta la partita. Incolpo anche i nostri tifosi per questi atteggiamenti, di cui non sono certo felice, ma ovviamente viviamo in questi tempi. Spero che la situazione migliori e che lo sport venga messo in primo piano, non insulti ai giocatori, a chi sta in campo e persino alle famiglie. Cosa che avviene spesso, poi elogiamo il fatto che abbiamo avuto grandi tifosi.
Non dovresti diffondere odio, sai? Non va bene d qualunque parte questo arrivi, ma vediamo chi lo fa e come lo fa in modo sottile. Da un lato ti comporti come un gentiluomo, mentre dall’altro influenzi cose come la diffusione dell’odio, che sono i nostri problemi più grandi”.
A fare da eco alle parole, condivisibili, di Covic, ci pensa uno che a Belgrado ci ha giocato e sa che ambiente si respira. Mathias Lessort, dopo la vittoria del suo Pana contro la Stella Rossa, ha dichiarato:
“Il palazzo era come una giungla. Con alcune zebre, alcuni delfini, alcune scimmie e alcuni pony. Questa è stata una grande vittoria per noi, davvero importante, Ho giocato molto su questo campo, quindi sono abituato all’ambiente. Ripeto, questa è stata una vittoria importantissima per noi e sono pronto a fare di tutto per aiutare i miei compagni a vincere”.




