Partita dal peso specifico molto alto quella che si è svolta nel lunch match della 28esima giornata di campionato tra Dinamo Sassari e OpenJobMetis Varese. Analizziamo allora quelle che sono state le chiavi tattiche più importanti della gara con il nostro GamePlan. Quali sono stati i fattori che hanno consegnato le chiavi della sfida nelle mani della squadra di coach Bialaszweski, dopo 40 minuti dominati praticamente per intero dai suoi?
Un inizio difficile
Ad iniziare la partita in modo più aggressivo è stata in realtà Sassari. La squadra di Nedovic ha trovato buone espressioni di gioco soprattutto in attacco. Bravi i padroni di casa a sfruttare le lacune difensive di Varese, e in particolare della coppia Mannion-Spencer, per provare a prendere subito in mano le redini del match. Più volte la Dinamo ha cercato di puntare proprio quella coppia, sfruttando ripetutamente un pick’n’roll tra Kruslin (marcato da Mannion) e Gombauld. Le difficoltà dell’italiano nel rimanere sul suo uomo, unite allo spaesamento dell’americano, hanno regalato punti facili a Gombauld. Buon inizio di Sassari che, tuttavia, è stato poi completamente vanificato da una difesa non all’altezza.
Falle difensive
Dopo dei primi minuti complicati, Varese si è ricompattata e ha iniziato a produrre ottimo gioco in attacco. A fare la differenza sono state le ottime giocate di Moretti, bravo a sfruttare le lacune difensive nell’uno contro uno di Sassari, e di Besson, che più volte ha punti gli avversari (specialmente Jefferson) con penetrazioni che tagliavano la difesa come il burro. Anche dall’altro lato del campo l’Openjobmetis ha trovato una quadra con l’uscita proprio della coppia Mannion-Spencer, ottenendo svariati stop difensivi. Da qui l’innalzamento delle percentuali dal campo di Varese, che ha tirato benissimo dal campo specialmente nella prima parte di gara.
Corsa che vale la salvezza
Nel corso di tutti i 40 minuti, più volte la Dinamo Sassari ha prodotto palle perse banali che hanno dato a Varese l’occasione per dare adito a tutta la propria potenza di fuoco. La squadra di Bialaszewski ha sfruttato i 18 turnover avversari, alzando notevolmente il ritmo della partita tra primo e secondo quarto e chiudendo il match con ben 20 punti segnati in transizione. La corsa a tutto campo ha portato la partita completamente dal lato degli ospiti, che una volta preso controllo dei tempi della gara non l’ha più lasciata andare. Da ciò è derivato l’attacco strabordante dell’Openjobmetis, che si è guadagnata i due punti più importanti della stagione avvicinandosi ulteriormente alla salvezza. Terza sconfitta consecutiva e pesantissima invece per i padroni di casa, estromessi definitivamente dai playoff per la prima volta dal 2018 e sommersi dai fischi del PalaSerradimigni.





