Al Taliercio iniziano i Playoff LBA con gara-1 tra l’Umana Reyer Venezia e la UNAHOTELS Reggio Emilia. I padroni di casa partono col favore del pronostico e il fattore campo a proprio favore, ma la squadra di Priftis ha tutte le armi a propria disposizione per poter dare fastidio agli avversari.
A confermarlo è proprio l’inizio di gara-1. Gli ospiti infatti partono a razzo con un parziale di 8-0, viziato da due triple di un Galloway letale. Venezia fatica a costruire in attacco e a servire nel modo migliore Kabengele, perdendo diversi palloni banali e finendo il primo quarto in svantaggio di 6 punti. Nel secondo parziale di gioco Wiltjer prova a dare una scossa dalla panchina ai suoi e Venezia passa per la prima volta in vantaggio. Dall’altra parte tuttavia i canestri di Smith e i rimbalzi offensivi di Black riportano l’inerzia in favore di Reggio Emilia, che chiude il primo tempo in vantaggio sul 34-42.
Al rientro dagli spogliatoi, Reggio Emilia riesce a mantenersi davanti ancora una volta grazie alle triple di Galloway e ad un Faye gigantesco sotto i tabelloni. Venezia prova a riavvicinarsi ma continua a perdere palloni, Tucker fa molta difficoltà ad entrare nel match e a fine terzo quarto i padroni di casa inseguono sul -9.
L’ultimo quarto di gioco si trasforma in un thriller. Venezia ferma l’attacco di Reggio raddoppiando sistematicamente Galloway, mentre dall’altro lato due triple consecutive di Wiltjer riportano gli orogranata a contatto. La schiacciata di Kabengele a un minuto dal termine vale il pareggio, ma poi Parks fa fallo su un jumper di Smith regalandogli due liberi e il +2. Sul possesso successivo magata di Vitali in difesa sul post di Wiltjer. Il possesso alternato regala palla a Reggio, che la chiude definitivamente con un Jamar Smith glaciale. Vince Reggio Emilia, che ribalta così il fattore campo della serie. Risultato finale 74-82.
Umana Reyer Venezia
Spissu 5: i 10 punti segnati falsificano una prova abbastanza confusionaria del playmaker della nazionale.
Heidegger 5.5: prova a dare una scossa dalla panchina, ma fatica anche lui con l’ottima difesa sugli esterni reggiana.
Casarin sv: prende un paio di colpi nel primo tempo e poi scompare dalla gara.
De Nicolao 5: apporto abbastanza nullo in campo, non aiuta una cabina di regia che questa sera ha faticato tantissimo.
Kabengele 6.5: prende e dà molte botte sotto canestro. Non sempre è preciso, anzi, ma sicuramente impensierisce costantemente la difesa avversaria, anche a rimbalzo.
Parks 4.5: macchia definitivamente una prova altalenante con il fallo su Smith nell’ultimo minuto. Palla in mano combina disastri, più positivo quando coinvolto off the ball.
Brooks ne
Simms 6: risponde presente con diversi canestri importanti quando chiamato in causa, ma risulta comunque un po’ discontinuo nel corso dei 40 minuti.
Wiltjer 6.5: con le sue triple riavvicina praticamente da solo Venezia, rischiando di far vincere ai suoi una partita che non si sono mai veramente meritati.
Vanin ne
Tucker 4: uno dei potenziali MVP del campionato stecca la prima dei playoff, braccato costantemente dalla difesa avversaria. Per vincere la serie serve tutto un altro Tucker.
Tessitori 5: fatica tanto, troppo dalla linea della carità e non riesce a contrastare la fisicità di Faye e Kabengele.
UNAHOTELS Reggio Emilia
Weber 7: diabolico in difesa, nell’ultimo quarto di gioco molto lucido nel gestire il pallone. Leader silenzioso, ma neanche troppo.
Galloway 8: centra costantemente il bersaglio da tre punti con le sue doti da cecchino, anche se scompare un po’ nell’ultimo quarto per le attenzioni della difesa avversaria.
Faye 7.5: le doti fisiche non le scopriamo certo oggi, ma in una gara così importante dimostra anche un’intelligenza cestistica non scontata.
Uglietti 6: gioca solo 10′ ma porta il suo contributo soprattutto in difesa e a rimbalzo.
Atkins 6.5: importante la sua capacità di aprire il campo con la pericolosità dall’arco-
Black 8: lotta a più non posso e vince il corrispettivo duello con Kabengele, mettendogli più volte la museruola a rimbalzo e in difesa.
Vitali 6.5: gioca una partita di sacrificio estremo in difesa, culminata con quella decisiva su Wiltjer nei secondi finali.
Grant 6: allunga le rotazioni con la sua fisicità, ma non si assume molte responsabilità in campo.
Chillo 5.5: spesso coinvolto in mismatch contro gli esterni avversari, fatica a tenerli. Lotta a rimbalzo prendendone 5.
Bonaretti ne
Cipolla ne
Smith 8.5: MVP assoluto del match, mette a ferro e fuoco le retine del Taliercio e nell’ultimo quarto è glaciale. Dimostra di avere due attributi grossi così, come lui stesso ci tiene a ricordare nell’esultanza finale.
