A poche ore dall’inizio delle Final Four di Eurolega, i maggiori protagonisti delle squadre arrivate alla fase finale stanno rilasciando dichiarazioni per tirare le somme della stagione fino ad ora, proiettandosi anche verso la vittoria finale. Noi siamo riusciti a cogliere le parole di alcuni dei protagonisti in esclusiva, mentre anche altri portali hanno pubblicato contenuti di approfondimento decisamente interessanti. Tra questi l’intervista concessa da Maurizio Gherardini a BasketNews.
Da anni l’italiano è uno dei migliori GM d’Europa, e quest’anno è stato tra i burattinai di una stagione quantomeno atipica del Fenerbahce. I turchi hanno iniziato l’Eurolega zoppicando sotto la guida di Dimitris Itoudis, ma hanno cambiato le proprie sorti sostituendo il greco a stagione in corso con Saras Jasikevicius. Nonostante i presunti dubbi sul suo rapporto con alcuni dei giocatori a roster (Calathes e Hayes-Davis su tutti), l’ex Barcelona è riuscito a portare tutta la squadra dalla propria parte conducendola prima al sesto posto in classifica, e poi alla vittoria nella serie contro il Monaco.
Nell’intervista concessa a BasketNews, Gherardini ha voluto esaltare quanto fatto da Jasikevicius comparando il suo modo di allenare e gestire i giocatori a quello di un maestro di questo campo, Zeljiko Obradovic. Gherardini ha conosciuto molto bene i modi del serbo, e afferma di rivedere molto di lui proprio in Jasi.
Saras è stato fondamentale nel cambiare l’inerzia della stagione in un momento nel quale stavamo facendo fatica. Penso che l’abbia fatto con la stessa ricetta di Zeljiko. Ovvero avere una comunicazione molto diretta coi giocatori, lavorando sull’aspetto mentale prima che su quello tecnico. Ha cercato di costruire fiducia attraverso la gestione delle personalità, degli ego e dei vari problemi.
Gherardini ha anche voluto sottolineare l’ottima accoglienza del gruppo squadra nei confronti di Jasikevicius. I giocatori si sono messi a disposizione del coach fin dal giorno zero, imparando a conoscere ed apprezzare sempre di più il nuovo allenatore.
La transizione è stata tranquilla, e i giocatori si sono innamorati di lui. Hanno capito dal giorno zero che poteva essere il fattore X. Saras è stato capace di portare il gruppo tutto insieme verso l’obiettivo, magari non in modo super sofisticato ma molto trasparente e diretto.
Gherardini inoltre ha parlato anche di un’eventualità che si era presentata in passato. Jasikevicius, infatti, era già stato molto vicino a sedersi sulla panchina del Fenerbahce nel 2020 dopo l’addio di Obradovic. Tuttavia il lituano a quel tempo scelse Barcellona. Un’esperienza che sicuramente lo ha formato molto nel suo percorso di allenatore.
Sarebbe stata una grande cosa per noi riuscire a firmarlo. Saremmo stati il giusto ambiente per aiutarlo, lo vedevamo essenzialmente come il discepolo di un profeta. Pensavamo fosse la naturale evoluzione dopo l’addio di Obradovic. Comunque penso che l’esperienza di Barcellona sia stata molto positiva per lui, pur non avendo vinto l’EuroLeague.
Un arrivo che è stato rimandato di quattro anni, ma che per il momento ha portato altrettanto frutti per entrambe le parti. Che il destino di Jasikevicius e del Fenerbahce sia sempre stato quello di incontrarsi, e di fondare insieme un progetto vincente? Già tra poche ore potremmo avere una risposta a questo quesito.





