Billy Baron ha ufficialmente annunciato il suo addio al basket giocato attraverso una lunga lettere pubblicata sui suoi profili social. Lettera in cui Baron non nomina l’Olimpia Milano. Baron lascia a quasi 34 anni dopo una carriera fatta di tanti successi.
Arriva in Europa nel 2014, dove veste le maglie di Lietuvos Rytas, Charleroi, Murcia e Eskisehir. Nel 2018 il grande salto, con Billy Baron che si unisce a Crvena Zvezda, dove diventa da subito un protagonista. Al primo anno in Serbia vince tutto, venendo premiato come MVP delle finali di ABA Liga. Non solo, è iconico il suo canestro decisivo in gara-4 contro il Partizan che vale il titolo serbo.
Nel 2020, l’approdo a San Pietroburgo, dove si afferma come uno dei migliori tiratori in circolazione. Dopo due anni in Russia, si trasferisce all’Olimpia Milano dove, di fatto, conclude la sua carriera.
Il tutto nasce la scorsa estate quando, un problema al gomito, lo costringe a sottoporsi ad intervento chirurgico. Un intervento di routine che, invece, si rivelerà l’inizio di un incubo. Le notizie circa il suo rientro si susseguono, ma Baron gioca solo sprazzi di partite, fino a quando Milano annuncia che non giocherà più per il resto della stagione.
Billy Baron, ecco il post con cui dice basta
“Non è mai facile smettere di inseguire qualcosa, soprattutto quando lo si fa da sempre. Sono cresciuto in uno spogliatoio, mi sono innamorato del gioco frequentando le squadre di mio padre. Ho vissuto gli alti e i bassi emotivi di questo sport che mi ha fatto nascere questa folle ossessione fin da giovane. Mia madre mi accompagnava a tutte le partite e agli allenamenti. Si è resa disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per poter essere dove dovevamo essere. Mio fratello era il mio idolo, ma anche il mio obiettivo. Ha tracciato per me una mappa per aiutarmi a diventare il giocatore che sono diventato e mi ha spinto a migliorare grazie ai suoi successi.
Purtroppo, l’anno scorso ho affrontato il lato brutto del gioco. È stata un’esperienza che non auguro a nessuno. Dopo che l’HSS di New York è stato in grado di rimediare al casino in cui sono stato lasciato, ho lottato per tornare meglio di prima. Dentro di me sentivo di avere ancora molti anni buoni, ma ho subito scoperto che non sarebbe stato così. Non era il modo in cui immaginavo che le cose finissero. Ma mentre sono seduto qui scrivendo, sono frustrato per le cicatrici che mi sono rimaste, ma sono estremamente grato di essere arrivato fin qui.
Grazie a tutti gli allenatori che ho avuto, al Bishop Hendicken e alla Worcester Academy. Grazie al Canisius College,a Lietuvos Rytas, Charlreoi, Murcia e Eskisehir. Un ringraziamento a Crvena Zvezda per avermi fatto vivere un’esperienza di basket che avrei potuto solo sognare e per avermi dato l’opportunità di poter giocare di fronte ai migliori tifosi del mondo.
Grazie allo Zenit e soprattutto a Xavi Pascual per aver cambiato il mio approccio. Grazie al Signor Armani per avermi dato l’opportunità di venire in Italia. E grazie agli Shangai Sharks per avermi dato l’ultima possibilità”.
Thank you Basketball pic.twitter.com/Ue6j1BmQM4
— Billy Baron (@Billy_Baron) October 12, 2024
Lettera in cui Baron non cita coach Ettore Messina tra gli allenatori e anche tra le squadre l’Olimpia Milano non compare. È molto chiara la frustrazione e la delusione di Billy Baron per come sia arrivata la fine della sua vita professionistica.




