Per il terzo anno consecutivo lo Zalgiris porta a casa i due punti dalla trasferta bolognese. Dopo aver vinto al Paladozza, alla Segafredo Arena, espugna anche l’Unipol Arena.
La Virtus dopo le prime due deludenti uscite, sperava di potersi sbloccare in classifica proprio contro la compagine lituana, contro i quali, però, la vittoria manca dal lontano ottobre 2007.
Dopo un inizio promettente che vede andare i padroni di casa sul 12 a 7, dopo cinque minuti, in particolare con l’uscita di Pajola, la Virtus inizia a subire l’intensità difensiva lituana senza, però, riuscire più a rispondere colpo su colpo nella propria metà campo, perdendo così anche ritmo in attacco. Francisco allo scadere firma il più uno sul 16 a 15.
Secondo quarto che vede gli ospiti allungare fino alla doppia cifra sul 15 a 25, sfruttando la passività e disorganizzazione avversaria, totalmente in balia della fisicità lituana. Con il rientro di Pajola si vede nuovamente una Virtus agguerrita che a tre minuti dalla fine tocca il meno 2. Tuttavia, faticando a mantenere l’intensità dello Zalgiris per più di cinque minuti consecutivi, Bologna si ritrova all’intervallo addirittura sotto di 14 lunghezze sul 30 a 44.
Raddrizzare la partita sembra una impresa per una Virtus che si affida sostanzialmente alle iniziative dei singoli e che non propone una organizzazione affidabile e costante in entrambe le metà campo. È lo Zalgiris a fare la partita, nonostante le basse percentuali al tiro, dominando a rimbalzo, sulle palle vaganti e punendo le disattenzioni virtussine che spesso lasciano voragini in mezzo all’area dopo il pick and roll avversario.
Invece, grazie alla caparbietà di un Pajola tuttofare e un Diouf lottatore la Virtus riapre la partita, nonostante diverse triple avversarie spezza gambe , recuperando 9 punti, dopo l’iniziale più 15 firmato Ulanovas, e riuscendo a concludere la terza frazione sul 52 a 60.
L’ultimo quarto la Virtus stringe i denti in difesa, Kaunas non trova più la via del canestro, e con le giocate di Cordinier e Shengelia riesce addirittura a raggiungere il vantaggio sul 63 a 62 dopo cinque minuti e mezzo.
Da lì in poi la Virtus non riesce ad essere cinica, affidandosi completamente alla speranza di qualche invenzione prima del georgiano, che commette il quinto fallo e quindi di Cordinier.
Nel finale la spuntano quindi i lituani con il punteggio che si chiude sul 71 a 68 per gli ospiti.
Virtus Segafredo Bologna
Cordinier 6,5: Come spesso accade fa e disfa, ma oggi nonostante le brutte percentuali è uno dei pochi a riuscire a competere con l’intensità avversaria. Pesano un antisportivo dubbio preso nel finale e la tripla sbagliata del pareggio. Però, sostanzialmente nel finale si è trovato solo sull’isola.
Belinelli 5,5: Non riesce ad essere l’eroe della serata sbagliando l’ultima conclusione su un ultimo regalo di Pajola, è nel quintetto del recupero della terza frazione, ma subisce la fisicità avversaria
Pajola 8: Non posso dare un voto maggiore perché ha raccolto una sconfitta. Ma è il faro nella notte bolognese che avvolge i suoi compagni. Se non fosse per lui probabilmente ci sarebbe stata una debacle totale, tanto che Trinchieri lo soprannomina Diavolo della Tasmania. Segna quando deve segnare, è su ogni pallone tanto che sempre il coach avversario chiede ai suoi di non far portare la palla a chi è marcato dal play anconetano, mette a tabellino 5 assist e permette ai suoi compagni di credere in una partita che sembrava irrecuperabile.
Clyburn 7: Inizio promettente e partita che da i primi accenni di quello che portare il giocatore alla causa virtussina. Abbastanza impreciso al tiro risulta comunque essere il migliore marcatore della partita, e lo si vede molto impegnato in difesa, tanto da arrivare abbastanza cotto nei minuti finali, dove nonostante qualche errore serve un bel passaggio ad Hackett per il potenziale sorpasso, vanificato.
Shengelia 6: Come Isaia alterna belle giocate a sanguinosi errori, in particolare nel finale pesa tantissimo un appoggio sbagliato seguito da un fallo, il suo quinto, che lo manda in panchina e regala un viaggio in lunetta in un momento saliente. La sufficienza comunque arriva per la presenza sotto le plance e i suoi 11 rimbalzi.
Hackett 5: Prima parte di gara pesantemente insufficiente, tanto che il suo ingresso in campo coincide con un parziale di 3 a 18 ospite. Nell’ultimo quarto, invece, si è tornata a intravedere la sua personalità, in particolare nella metà campo difensiva. Purtroppo non gli entra una tripla importantissima nel finale.
Grazulis 5: 4 minuti in totale balia degli eventi
Morgan 5: 5 minuti e non viene più riproposto.
Polonara 5,5: Inizia timidamente e subisce l’intensità di gioco avversaria. Nella seconda metà di gara, invece, riesce ad entrare in partita e a proporre qualche giocata importante.
Diouf 7: Generoso ma con anche qualche giocata di qualità. Dimostra di meritare tutti i 24 minuti di partita, crescendo di settimana in settimana. Il compagno di reparto dovrebbe prendere esempio
Zizic 4: Stasera il nulla cosmico, schiacciato completamente dall’agonismo avversario
Tucker 5: Si limita a segnare cinque punti tirando una volta da tre e con un viaggio in lunetta. Non propone altro in cinque minuti se non una banalissima palla persa e qualche buco difensivo
Zalgiris Kaunas
Wallace n.e
Francisco 7: è l’artefice principale del primo allungo lituano, e un rebus insoluto nella prima parte di gara per la difesa virtussina. Nel corso della gara, però, si perde e non riesce più a incidere come nei primi minuti.
Lekavicius 5,5: Non riesce a trovare le solite giocate ciniche, e oggi quando è in campo la Virtus riesce a trovare maggiore respiro, rispetto ai suoi pari ruolo.
Giedraitis 7,5: 15 punti con un 1 errore dal campo e uno in lunetta. 20 di valutazione che indica la sua efficacia in campo, con un cinismo raro per un 23enne.
Brazdeikis 5,5: Inizio promettente, ma poi va a sbattere contro la difesa avversaria
Smailagic 7,5: Nel finale prende in mano la squadra in difficoltà e trasforma in giocate utili ogni possesso offensivo. Impreciso dalla lunetta rischia di mantenere in partita gli avversari, ma alla fine risulta essere il killer della gara.
Butkevicius 6,5: Si veda Sirvydis
Dunston 5,5: Partita insufficiente per l’ex della partita, con qualche errore di troppo nella fase offensiva, subendo l’altezza di Diouf dall’altra.
